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Violenza sulle donne? Parliamone seriamente

SVelata14 Febbraio 2020
Testo dell'audio

La “violenza sulle donne”. Già quella violenza tanto stigmatizzata e che commuove il mondo intero. Ma per una volta, invece di parlare di tutti, e quindi di nessuno, andiamo in fondo alla verità dell’argomento. Chi sa o si ricorda di Rotherham? La cittadina inglese dove per anni almeno 1400 ragazze minorenni sono state aggredite sessualmente, molestate o violentate da gang di maschi islamici.

Nessuno.

Perché nessuno vi parlerà di Rotherham, e poi di Oxford, Bristol, Derby, Rochdale, Telford,Peterborough, Keighley, Halifax, Banbury, Aylesbury, Leeds, Burnley, Blackpool, Middlesbrough, Dewsbury, Carlisle… Sono più di 15 le città di una delle patrie per eccellenza del “multikulti”, il Regno Unito, in cui musulmani di origine pakistana e afghana andavano a caccia di bambine bianche.

Nessuno oserà criticare la Svezia, dove è accaduto più o meno lo stesso. Nessuno vi parlerà di quello che accade in Germania o delle pakistane cristiane costrette ad abusi e a matrimoni forzati per soddisfare gli islamici.


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Nessuno racconterà  delle torturatrici della polizia religiosa istituita dall’Isis a Raqqa. Dove l’organizzazione terroristica aveva istituito una vera gestapo al femminile.

Donne che torturano altre donne e una sola la parola d’ordine: rapire, colpire, torturare e uccidere le infedeli, le donne crociate o semplicemente senza velo. La violenza sulle donne è una cosa seria, ma di quella vera e diffusa nessuno ne parlerà mai, perché troppo brutale per i discorsi che devono piacere a tutti quelli che piacciono. Troppo complessa per l’evanescente ideologia di cui è imbevuta quella approvata dal pensiero unico.

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