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Pontmain, 1871 (Parte II)

Arte e Cultura10 Giugno 2021
Testo dell'audio

Proseguiamo con il racconto dell’apparizione della Vergine a Pontmain, avvenuta il 17 gennaio 1871. Eugenio descrive l’apparizione. Augustine Botin, una bambinetta di due anni nelle braccia della madre, non sa ancora parlare così bene da poter fare altrettanto, ma ripete, felicissima: «Il Zézus, il Zézus!», alludendo al crocifisso rosso che i veggenti dicono essere apparso tra le mani della Signora. Ora ci sono cinquanta persone sulla piazza del villaggio, quasi tutta la popolazione. La maggior parte è persuasa della realtà dei fatti. Allora, le suore vanno a cercare il parroco. Il vecchio abate Guérin, sbalordito, esclama: «La Santa Vergine, qui, a Pontmain? Voi mi fate paura!». La sua perpetua lo spinge fuori, perentoria: «Niente da fare, signor curato! Deve andare a vedere!».

Quando arriva sul posto, la Signora, adesso con attorno un ovale su cui stanno quattro candele, che una stella illuminerà una ad una, s’è «rattristata», a causa delle escandescenze del sacerdote. Suor Maria Edoarda dice all’abate Guérin: «Signor curato, e se Lei chiedesse alla Santa Vergine cosa voglia?». «Ma, sorella, cosa potrei dirle? Non la vedo…», sospira il vecchio prete, la cui vita sacerdotale era stata peraltro interamente edificata attorno alla devozione mariana. «Preghiamo…».

La folla è caduta in ginocchio, nella neve, canta il Magnificat, poi recita il Rosario. Mentre a decine si fanno da parte, la Signora diviene più grande e la sua veste, da blu, diventa dorata. Sotto i suoi piedi appare uno stendardo bianco, su cui, lettera dopo lettera, si scrive questo motto: «MA PREGATE, MIEI BAMBINI, DIO VI RISPONDERA’ MOLTO PRESTO. MIO FIGLIO SI LASCIA TOCCARE». E’ la Santa Vergine. E’ riuscita a disarmare il braccio di Suo Figlio che a La Salette Lei diceva «così duro che non poteva più trattenerlo…». La folla intona un canto popolare: «Madre della Speranza, il cui nome è così dolce, salvi, salvi la Francia! Abbia pietà di noi!» e la Signora, raggiante, sorride. E la veglia prosegue, nel freddo e nella neve, scandendo preghiere e canti.

Alle nove meno un quarto, un velo appare ai piedi della Vergine e, lentamente, la copre fino a farla sparire alla vista dei piccoli. Alla stessa ora, viene firmato l’armistizio. L’invasione prussiana risparmierà l’Ovest. Il 2 febbraio 1872, il Vescovo di Laval, mons. Wicart, riconoscerà l’apparizione. Un tempo contestati, nel clima aggressivo del dopo-Concilio, incluso un Vescovo della Diocesi, rifiutatosi di credere che la Santa Vergine «avesse potuto mostrare una preferenza per la Francia a detrimento della Germania», poi accusati, crimine supremo, «di nazionalismo», i fatti di Pontmain ritrovano oggi il loro pieno significato: ricordare la misericordia materna di Nostra Signora e la potenza del suo intervento, la forza anche della preghiera d’invocazione, senza la quale le grazie non verrebbero accordate.


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L’apertura, nel giugno 2013, della causa di beatificazione dell’abate Guérin, considerato, fin dall’inizio, come lo strumento della Provvidenza per quanto seppe far amare la Santa Vergine al «suo piccolo gregge», dovrebbe essere l’occasione, affinché numerosi pellegrini si rechino a Pontmain, vi visitino il fienile dei Barbedette, la casa Guidecoq, la chiesa parrocchiale tale qual’era nel gennaio 1871, e confluiscano nella basilica, illuminata dallo splendore delle sue vetrate.

 

Questo testo di Anne Bernet è tratto dalla rivista Radici Cristiane. Visita il sito radicicristiane.it


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