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La Verginità Perpetua (Parte I)

Spiritualità09 Gennaio 2021
Testo dell'audio

La Chiesa insegna infallibilmente che la Madonna fu ed è sempre Vergine prima, durante, e dopo la nascita del suo Figlio divino. Paolo IV dichiara dogmaticamente 1 : ‘la Beatissima Vergine Maria rimase sempre nell’integrità della verginità, ossia prima della parturizione, nella parturizione, e perpetuamente dopo della parturizione.’

 

Tutti i Credo professano il concepimento verginale di nostro Signore. Nel Credo apostolico ad esempio preghiamo ‘Che fu concepito dallo Spirito Santo, nato dalla Vergine Maria 2

La sacra Scrittura racconta 3: ‘…l’angelo Gabriele fu mandato da Dio… ad una vergine… ed il nome della vergine era Maria… Allora Maria disse alle all’angelo: ‘Come avverrà questo poiché non conosco uomo?’ Le rispose l’angelo: ‘Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo’. Del compimento di questa profezia leggiamo poi nel vangelo di san Matteo 4: ‘Sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo 5 ’.


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I padri della Chiesa testimoniano unanimamente il concepimento verginale. Sant Ignazio di Antiochia scrive ad esempio: ‘… nato veramente da una vergine.’

La negazione eretica del dogma viene nell’antichità da parte dei giudei e dei pagani; nei tempi moderni dei razionalisti. Se cercano una giustificazione teologica, si appoggiano tipicamente sulla profezia di Isaia 6: ‘Il Signore stesso darà un segno: Ecco la vergine concepirà e partorirà un figlio, e chiameranno il suo nome Emmanuele’. Sostengono infatti che la parola ebraica alma si debba intendere come ‘giovane donna’ piuttosto che ‘vergine’.

 


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Bisogna rispondere che:

– nel linguaggio biblico la parola alma sempre significa ‘vergine’;

– il profeta Isaia parla di un segno straordinario, ciò che si può realizzare solamente se si tratta di una vergine che rimane vergine malgrado il concepimento e la nascita di un figlio.


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2. Verginità nella nascita parte 1

Il dogma della verginità perpetua quanto alla nascita si rapporta all’integrità corporale della Beatissima Vergine durante l’atto di parturizione. La spiegazione teologica sta nel dominio unico del suo spirito sul corpo, conseguenza dell’immunità alla concupiscenza, ovvero alla sensualità disordinata.

La nascita verginale viene insegnata in un sinodo presieduto da sant’Ambrogio 7. Il sinodo, riferendosi al Credo: ‘nato dalla Vergine Maria’8, rigettò la dottrina erronea di Gioviniano che: ‘una vergine concepì, ma una vergine non partorì 9.

 

2. Verginità nella nascita parte 2

Quanto alla Tradizione, quella liturgica conferma il dogma tra l’altro con la frase della prefazione mariana: ‘la gloria della verginità rimanente’10, mentre i Padri attribuiscono alla nascita verginale i passi biblici della nascita senza dolore 11, della fonte sigillata 12, del giardino chiuso, e della porta chiusa 13.

Leggiamo in Ezechiele sulla porta chiusa: ‘Ed il Signore mi disse: ‘Questa porta rimarrà chiusa. Non verrà aperta e nessuno vi passerà: perché ci è passato il Signore, Dio di Israele. E rimarrà chiusa.’ ‘Chi è questa porta se non Maria?’ chiede sant’ Ambrogio, ‘Non è chiusa perché è una vergine? Maria è la porta tramite la quale Cristo entrò in questo mondo quando fu partorito nella nascita verginale, la maniera della Sua nascita non rompendo i sigilli della verginità.’

Assieme ai Teologi, i Padri si servono di varie altre immagini per illustrare il mistero: la nascita del Logos dal seno del Padre, il procedere del pensiero dalla mente umana, il passaggio di Cristo attraverso il sepolcro sigillato e attraverso porte chiuse, ed il passaggio di un raggio di sole attraverso il vetro.

Scrive san Bernardo: ‘Siccome lo splendore del sole riempie e penetra una finestra di vetro, senza infrangerla, e trapassa la sua forma solida con impercettibile sottigliezza, né nuocendola entrando, né rompendola uscendo: così il Verbo di Dio, lo Splendore del Padre, entrò nella camera verginale ed uscì dal grembo chiuso.’

 

3. La Verginità dopo la nascita

Il dogma sul periodo dopo la nacita del suo Divin Figlio viene insegnato già nel 392 in una dichiarazione di papa Siricio contro Bonoso 14. La liturgia è testimone della stessa dottrina nel canone: ‘mentre comunichiamo e veneriamo la memoria in primo luogo di Maria sempre Vergine 15…’ e nell’invocazione: ‘dopo la nascita, Vergine, siete rimasta inviolata 16.

 

La sacra Scrittura fa menzione della continuazione della verginità della Madonna solo in modo indiretto: il fatto che il Redentore affidò Sua Madre al discepolo san Giovanni, suggerisce che non avesse altri figli; la sua domanda al sant’arcangelo Gabriele: ‘Come è possibile? non conosco uomo’ viene considerato dai Padri come indice che avesse fatto proponimento, oppure voto, della perpetua verginità.

Parecchi Padri, tra cui santi Ambrogio, Geronimo, Agostino, ed Epifanio, difendono la continuazione della Verginità dopo la nascita di Cristo. San Basilio osserva: ‘Gli amici di Cristo non sopportano sentire che la Madre di Dio abbia mai cessato di essere Vergine’.

 

Contrapposizioni eretiche

La gran parte degli oppositori al dogma nella fase dopo parturizione si trova tra i protestanti. Due argomenti tipici per l’eresia si basono sulle espressioni bibliche: ‘Fratelli di Gesù’ e ‘Figlio primogenito’.

Si può rispondere che la frase ebraica tradotta come ‘Fratelli di Gesù’ sarebbe piu` accuratamente da tradurre come ‘parenti di Gesù’; e che la parola ‘primogenito’ si riferisce ai privilegi ed ai doveri di un primogenito, prescindendo dal fatto che sia effettivamente il primo, o l’unico, figlio 17.

Quanto alle parole, invece, che si riferiscono alla Madonna ed a san Giuseppe: ‘prima che andassero vivere insieme’, e ‘prima che egli la conoscesse’, esse significano che fino a un determinato punto il matrimonio non fu consumato; non significano che fosse consumato dopo.

Ad laudem Dei!

 

 

1Cum quorumdam hominum (1555): Beatissimam Verginem Mariam… perstitisse semper in verginitatis integritate, ante partum scilicet, in partu, et perpetuo post partum.

2Qui conceptus est de Spiritu Sancto, natus ex Maria Vergine.

3 Lc 1.26 ss.

4Mt. 1.18 ss.

5Cum esset desponsata Mater Jesu Joseph, antequam convenirent, inventa est in utero habens de Spiritu Sancto.

67.14

7 dal sinodo di Milano (390)

8 Natus ex Maria Vergine

9 vergo concepit, sed non vergo generavit. Il dogma viene sostenuto dal Concilio di Calcedonia (451); dal Concilio V di Costantinopoli (553) col titolo ‘Vergine perpetua’ (aeiparthénos); dal Sinodo del Laterano (649); come anche da papa Paolo IV (1555 vedi sopra)

10 verginitatis gloria permanente

11 Is. 66.7

12 Cant. 4.12

13 Ez. 44.2

14 anche nel Concilio di Calcedonia (451, col titolo aeiparthénos), nel sinodo del Laterano, e da Paolo IV (vedi sopra.

15 Communicantes et memoriam venerantes,in primis gloriosae semper Verginis Mariae

16 Post partum, Vergo, inviolata permansisti

17 cfr. Ebr 1. 6, dove l’Unigenito Figlio di Dio viene descritto come ‘primogenito’

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