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La Leggenda Aurea

Arte e Cultura16 Marzo 2020
Testo dell'audio

Scritta intorno al 1255-1260, la Legenda Aurea di Iacopo da Varazze è stata, senza ombra di dubbio, uno dei libri religiosi più letti, se non il più letto in assoluto dopo la Bibbia, in tutta l’Europa medievale e nei primi decenni del Rinascimento. L’autore, nato a Varazze tra il 1228 e il 1230, morì a Genova il 14 luglio del 1298. Egli era entrato ancora molto giovane nell’Ordine di San Domenico nel 1244, diventandone professore di Teologia e per due volte provinciale della Lombardia. Contemporaneo e amico personale di san Tommaso d’Aquino, grande devoto di Maria, verrà eletto arcivescovo di Genova nel 1292.

 

La Legenda Aurea

La Legenda Aurea è costituita da brevi narrazioni dei passi più salienti della vita di Cristo e della Madonna, nonché dei santi venerati lungo l’anno, secondo i ritmi del calendario liturgico. Così l’opera serviva come complemento alla parola detta nei pulpiti dai predicatori, tenendo in vista l’indottrinamento dei fedeli in una tripla dimensione: formazione religiosa, edificazione morale e fruizione estetica.


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Essa si poneva come alternativa alle narrazioni profane delle “fiction” novellesche, sia in prosa che in versi, così diffuse all’epoca, senza però essere estranea ai processi di organizzazione strutturale e persino di stile di quel genere di scritti. Perciò tante sue pagine respirano la vita vissuta nel quotidiano dalla gente del tempo, con la loro avvolgente realtà trasformata in miniature, il cui fascino invece di svanire col trascorrere dei secoli, sembra avvivarsi in tonalità di oro, blu e porpora.

Ma oltre il suo valore intrinseco, il testo della Legenda Aurea ha offerto agli autori di ogni tempo una sorgente abbondante d’ispirazione di elementi tematici o formali d’intenso significato per lo svolgimento di tutta la produzione letteraria, finalizzata ad una pedagogia esemplare per il pubblico, originando un copioso fenomeno di ricezione creativa che si è prolungato per diverse epoche storiche e per successivi periodi estetici. Possiamo dire insomma della Legenda Aurea che è allo stesso tempo uno splendido frutto delle radici cristiane del continente e una radice sempre fresca che ha alimento continuamente il germogliare del Cristianesimo europeo.

 


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Poco conosciuta in Italia

Mi sono alquanto stupito che gli italiani, essendo Iacopo da Varazze un loro genuino conterraneo, la conoscano meno che, per esempio, i francesi. Anche nel mio Portogallo la Legenda Aurea ha avuto un forte riscontro nella cultura, nonostante non venisse stampata da cinque secoli. Oggi questo vuoto è stato colmato dalla magnifica edizione illustrata della Casa Editrice Civilizaçao che riproduciamo in questo servizio. Ci auguriamo che anche in Italia qualcuno si faccia avanti per riproporre l’opera straordinaria e atemporale del Beato Iacopo da Varazze.

L’edizione portoghese all’opera conta con una lettera di presentazione del Cardinale José Saraiva Martin, prefetto della Congregazione per la Cause dei Santi, dove tra l’altro si legge: «la pubblicazione della prima edizione contemporanea (…) deve essere salutata con giubilo da chi desidera conoscere più approfonditamente l’impatto del cristianesimo nella cultura e nella civiltà europee, e anche per coloro che cercano di conoscere la vita dei santi e s’interessano per analizzare meglio il contesto in cui essi vissero. (…) La santità è la dimensione che esprime meglio il mistero della Chiesa. Per comprendere la Chiesa, è necessario conoscere i santi, che sono il suo segno e il suo frutto più maturo e eloquente».


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Niente del resto poteva abbinarsi meglio con i testi meravigliosi della Legenda Aurea che la grande pittura italiana del ‘300 e del ‘400, da Giotto a Simone Martini e al Beato Angelico, la quale correda stupendamente la sua recente edizione in questo finis terrae europeo che è il Portogallo.

 

Questo testo di Narciso Barbosa Soares è stato tratto dalla rivista Radici Cristiane. Visita radicicristiane.it

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