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La critica alla Rivoluzione nel pensiero di Augusto Del Noce

Recensioni librarie09 Giugno 2020
Testo dell'audio

Autore: Roberto de Mattei
Le Lettere, Firenze 2020, p. 116, € 16

Augusto Del Noce (1910-1989), scomparso trent’anni fa, è stato uno dei pensatori più originali e stimolanti del Novecento, anche perché dotato di una singolare capacità di prevedere gli scenari politici e culturali del suo tempo. Fu profondamente cattolico, il che non gli impedì di essere critico nei confronti di Paolo VI, ma considerò positivamente il papato di Giovanni Paolo II.

Roberto de Mattei, che fu suo allievo (e lo stretto rapporto tra i due è testimoniato dalle cinque lettere inedite riportate in appendice), in questo saggio ne ricostruisce e ne valuta il pensiero. Uno dei maggiori contributi della riflessione del filosofo della politica consiste nella critica all’idea di Rivoluzione, condotta all’interno del pensiero moderno, da cui questa idea è germinata. De Mattei affronta la visione di Del Noce a proposito della rivoluzione italiana (ovvero il Risorgimento) e dell’antifascismo della cosiddetta “scuola di Torino” e di Norberto Bobbio in particolare. All’idea di Rivoluzione, destinata a suicidarsi per le sue contraddizioni interne, Del Noce oppone la perennità dei valori tradizionali, ritenendo possibile il recupero positivo di quella modernità, di cui pure avvertiva la crisi.

Vissuto in un tempo in cui la cultura di Destra si rivolgeva a Gentile oppure ad Evola, Del Noce non riuscì ad assistere – per ovvi motivi cronologici – al crollo del socialismo reale, che pure aveva previsto. Il volume si compone di sette capitoli, rielaborazione di altrettanti interventi tutti scritti (tranne uno) dopo la morte del filosofo: di particolare interesse lo sviluppo che de Mattei compie del pensiero di Del Noce, applicandolo agli eventi successivi alla sua morte.


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