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Il Santo Sacrificio della Messa – Il centro del culto cattolico – Parte III

Liturgia18 Agosto 2022
Testo dell'audio
  1. L’opera di redenzione compiuta da Cristo sulla Croce è sempre inclusa in modo vivo e misticamente rappresentata nel Sacrificio Eucaristico, per rendere il dovuto onore e adorazione a Dio, e applicare all’uomo tutti i benefici e le benedizioni della redenzione. Da ciò consegue che il Sacrificio Eucaristico deve essere il centro, il cuore e l’anima di tutta la liturgia, cioè, del culto divino e della dispensazione della grazia. L’oggetto principale dell’attività liturgica e dell’efficacia della Chiesa consiste nel rendere a Dio nel più alto onore ogni adorazione e gloria, e ottenere per l’uomo sulla terra la riconciliazione, la remissione dei peccati e la santificazione. 

Nella liturgia la lode e il ringraziamento salgono al cielo, la benedizione e la grazia scendono sulla terra; nella liturgia l’uomo si eleva a Dio e Dio scende agli uomini. La liturgia quotidianamente procura e mantiene la relazione soprannaturale, il rapporto reciproco, la comunione mistica di vita e di amore tra Cielo e terra, tra Dio e gli uomini. Il predetto obiettivo viene perfettamente raggiunto nella celebrazione della Messa, – che eccelle ed eclissa tutti gli altri atti di adorazione. Questi atti sono numerosi e molteplici; perché nel suo culto liturgico la Chiesa ha sempre donato i suoi tesori celesti di grazia, in forma più bella e con una mano più generosa ed ha rivelato esteriormente la sua pienezza interiore di vita più pienamente e universalmente. 

Nella bellezza e splendore della sua liturgia, appare come quella nuova e celeste Gerusalemme, che l’evangelista San Giovanni vide scendere dal Cielo come una sposa riccamente ornata (Ap 21, 2); in essa appare come la sposa del Re, promessa sposa al Signore (2 Cor 11, 2), in piedi alla destra del Re, in abiti d’oro, ravvolta in varipinto abbigliamento (Sal 44, 10-14): eppure il diadema più brillante e il gioiello più prezioso del suo ricco abbigliamento nuziale divino è il Sacrificio eccelso ed esaltante dell’altare. – Esso non costituisce semplicemente la corona della sua liturgia; ma è anche, in un certo senso, la sua radice vivificante ed il nobile ceppo. Il culto cattolico possiede, per così dire, il timbro eucaristico, il colore eucaristico ed il profumo eucaristico, poiché tutti gli atti di culto sono riferiti prossimamente o a distanza al Sacrificio Eucaristico, o sono uniti ad esso, traendo da lì nuova vita, potere di attrazione e di consacrazione. 

Senza il Sacrificio questa nobile adorazione sarebbe impoverita e stentata, svanirebbe e scomparirebbe, come è evidente nelle confessioni non cattoliche. Questa impareggiabile supremazia, il Sacrificio Eucaristico la ottiene in tutta la sfera del culto religioso. Per mostrare questo più in dettaglio, in primo luogo consideriamo il servizio divino, cioè, quegli atti di culto divino che riguardano principalmente l’onore di Dio; e in secondo luogo la dispensazione della grazia, cioè, quegli atti di adorazione che si riferiscono direttamente e principalmente alla santificazione dell’uomo. 

  1. a) La celebrazione della Santa Messa è il servizio divino più degno e più perfetto; perché essa procura all’Altissimo un culto ed una venerazione che milioni di mondi non sarebbero in grado di

renderGli. Il Sacrificio Eucaristico è di per sé il canto più glorioso a lode e gloria del Dio trino. È il riassunto del culto divino; perché è la nostra più elevata adorazione e il nostro miglior ringraziamento; la nostra più efficace propiziazione e la più potente petizione. Il dovere di lodare Dio, di ringraziarLo, di renderGli il dovuto onore e soddisfazione, e di rivolgerGli una petizione, può e deve essere rispettato anche con la preghiera; ma quanto spoglio, misero e carente sarebbe questo servizio divino, se non avessimo il Sacrificio dell’Altare, grazie al quale il nome del Signore è magnificato e glorificato tra tutte le nazioni! (Ml 1, 11). 

Questo Sacrificio unico eccelle infinitamente in valore e dignità, in potenza ed efficacia in tutte le molte preghiere della Chiesa e dei fedeli. – Cristo si offre sull’altare per mezzo delle nostre mani e noi, intimamente uniti a Lui come lo sono i tralci con la vite, dovremmo penetrare interamente nei Suoi sentimenti e unirci al Suo Sacrificio. È solo attraverso tale unione che la nostra lode, ringraziamento, petizione ed espiazione diventano meritevoli e graditi agli occhi di Dio. L’edera, lasciata a se stessa, può solo strisciare sul terreno e deve miseramente deperire; ma se piantata vicino ad un albero trova un sostegno, si aggrappa ad esso e si arrampica verso l’alto. Allo stesso modo, il nostro culto divino sarebbe di per sé molto debole e imperfetto, e difficilmente sorgerebbe sopra la polvere della terra; ma quando è in unione con il culto del Sacrificio di Cristo ascende anche al Cielo. 

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