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IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Spiritualità03 Dicembre 2022
Testo dell'audio

Tutte le genti della terra… vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria, e manderà i Suoi angeli con la tromba e con gran voce per radunare i Suoi eletti dai quattro venti da un’estremità all’altra dei cieli.’ Così Nostro Signore Gesù Cristo ci parla del supremo giudizio, un dogma di fede espresso nel Credo con le parole: ‘Di là ha da venire a giudicare i vivi ed i morti.’  

Sappiate, carissimi fedeli, che ci son due giudizi, un particolare ed un generale. Il giudizio particolare avviene subito dopo la morte quando ognuno di noi si farà, nella parola del concilio di Trento ‘giustissimo esame davanti a Dio di quanto ha operato, detto, o pensato.’ Il giudizio generale, invece, o supremo, avviene alla fine del mondo, davanti a tutte le persone che hanno mai vissuto o vivranno su questa terra.

Dopo il giudizio particolare, l’anima sarà consegnata al Paradiso, all’Inferno, o al Purgatorio; dopo il giudizio generale l’anima, adesso riunita al corpo, procederà o al Paradiso o all’Inferno, poiché il Purgatorio non durerà che fino al giudizio generale.

 Il duplice giudizio corrisponde al duplice carattere dell’uomo, che è, allo stesso tempo, individuo e membro della società umana: nel giudizio particolare sarà giudicato come individuo; nel giudizio generale sarà giudicato come membro della società.

Carissimi fedeli, questa è la realtà per cui tutta la nostra vita dev’essere una preparazione. Non compiamo niente se la trascuriamo; se la meditiamo invece, ne possiamo trarre grandi frutti. Il supremo giudizio è un esame, come abbiamo sentito. Credo che ci ricordiamo tutti degli esami a scuola quando abbiamo pensato di aver fatto bene, per scoprire poi, che avevamo fatto male, e talvolta molto male. Il contrario è sicuramente anche vero ognittanto, ma non vogliamo correre rischi quando si tratta dell’esame il più importante della vita, e che non si può rifare: l’esame che si rapporta ad ogni attimo della vita, l’esame che avrà conseguenze che dureranno per sempre. ‘In tutte le Tue opere ricorda i tuoi novissimi, e non peccherai in eterno’, dice l’Ecclesiastico. Siamo tutti deboli, tutti peccatori: non abbiamo niente su cui vantarci, se non la croce di Cristo, dice l’Apostolo.

Facciamo dunque un buon esame di coscienza ogni sera, confessiamoci bene prima di Natale, assistiamo sempre alla santa Messa domenicale, evitando ogni cattiveria in azione, parole, e pensieri, ogni fornicazione ed ogni egoismo, conducendo una vita buona e santa onde possiamo, con le parole del catechismo di Trento “con maggior sicurezza d’animo aspettare il gran giorno del Signore, anzi, desiderarlo con sommo ardore come si conviene al Figli di Dio, quando dopo le lotte di questa vita di angosce, [il giusto] sarà dichiarato vincitore davanti a tutti gli uomini, e, entrato nella Patria Celeste vi riceverà onori Divini ed eterni. Amen.

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