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Contro i recenti sacrilegi

Analisi e commenti15 Novembre 2019
Testo dell'audio

Questa settimana è stato pubblicato un documento, in sette lingue, sottoscritto già da circa da duecento studiosi, sacerdoti e laici contro i recenti atti sacrileghi commessi da Papa Francesco durante il recente Sinodo sull’Amazzonia è stato sottoscritto da cento studiosi, sacerdoti e laici.

Quali sono questi atti sacrileghi? I firmatari del documento lo ricordano:

  • Il 4 ottobre Papa Francesco ha partecipato ad un atto di adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama.

  • Ha permesso che questo culto avesse luogo nei Giardini Vaticani, profanando così la vicinanza delle tombe dei martiri e della chiesa dell’Apostolo Pietro.

  • Ha partecipato a questo atto di adorazione idolatrica benedicendo un’immagine lignea della Pachamama

  • Il 7 ottobre, l’idolo della Pachamama è stato posto di fronte all’altare maggiore di San Pietro e poi portato in processione nella Sala del Sinodo. Papa Francesco ha recitato preghiere durante una cerimonia che ha coinvolto questa immagine e poi si è unito a questa processione[.

  • Quando le immagini in legno di questa divinità pagana sono state rimosse dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina, dove erano state collocate sacrilegamente, e gettate nel Tevere da alcuni cattolici oltraggiati da questa profanazione della chiesa, Papa Francesco, il 25 ottobre, si è scusato per la loro rimozione, e una nuova immagine di legno della Pachamama è stata restituita alla chiesa[4]. In tal modo è incominciata un’ulteriore profanazione.

  • Il 27 ottobre, nella Messa conclusiva del Sinodo, ha ricevuto una ciotola usata nel culto idolatrico della Pachamama e l’ha collocata sull’altare.

  • L’autorizzazione ad adorare chiunque o qualsiasi cosa diversa dall’unico vero Dio, la Santissima Trinità, è una violazione del Primo Comandamento. Certamente ogni partecipazione a qualsiasi forma di venerazione degli idoli è condannata da questo Comandamento ed è un peccato oggettivamente grave, indipendentemente dalla colpevolezza soggettiva, che solo Dio può giudicare[15].

  • San Paolo insegnò alla Chiesa primitiva che il sacrificio offerto agli idoli pagani non era offerto a Dio ma piuttosto ai demòni quando disse nella sua Prima Lettera ai Corinzi:

  • Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa? No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni” (1 Cor. 10, 19-21).

Gli studiosi chiedono «rispettosamente a Papa Francesco di pentirsi pubblicamente e senza ambiguità, di questi peccati oggettivamente gravi e di tutte le trasgressioni pubbliche che ha commesso contro Dio e la vera religione, e di riparare questi oltraggi” e “a tutti i vescovi della Chiesa Cattolica di rivolgere una correzione fraterna a Papa Francesco per questi scandali, e di ammonire i loro greggi che, in base a quanto affermato dall’insegnamento della fede Cattolica divinamente rivelato, se seguiranno l’attuale Papa nell’offesa contro il Primo Comandamento, rischiano la dannazione eterna».

Risponderà papa Francesco? Interverrà qualche vescovo? Lo vedremo. Intanto questo atto rimane come una testimonianza pubblica di fede cattolica di fronte a Dio e all’opinione pubblica.

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