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Commento al Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion di Montfort – Parte XX

Il Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine20 Maggio 2020
Testo dell'audio

Il primo capitolo del Trattato si chiude con queste parole applicate agli apostoli degli ultimi tempi che meritano di essere meditate con attenzione per la forza e la verità che le ispira:

“Infine sappiamo che costoro saranno dei veri discepoli di Gesù Cristo che, camminando sulle orme della sua povertà, umiltà, disprezzo del mondo e carità, insegneranno la via stretta di Dio, nella pura verità, secondo il santo Vangelo e non secondo le massime del mondo, senza darsi pensiero né fare accettazione di persona, senza risparmiare, ascoltare o temere alcun mortale, per quanto potente.

Avranno nella loro bocca la spada a due tagli della parola di Dio, porteranno sulle loro spalle lo stendardo insanguinato della croce, il crocifisso nella mano destra, la corona nella sinistra, i sacri nomi di Gesù e di Maria sul loro cuore, e la modestia e la mortificazione di Gesù Cristo in tutta la loro condotta. Ecco gli uomini grandi che verranno, e che Maria plasmerà per ordine dell’Altissimo, per stendere il suo impero su quello degli empi, degli idolatri e dei maomettani. Quando e come ciò avverrà? …Dio solo lo sa. Noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere” (n. 59).

La missione degli apostoli degli ultimi tempi è dunque una missione di predicazione, san Luigi lo ha già detto al numero 58, e di insegnamento, lo ribadisce al numero 59: predicazione e insegnamento in una società in cui la parola di Dio è abbandonata persino dagli uomini di Chiesa, a cui spetta il dovere primario di insegnare e di predicare. Gli apostoli degli ultimi tempi non pretenderanno di sostituirsi agli uomini di Chiesa e non saranno neppure presuntuosi ed esibizionisti nella loro predicazione, ma caratterizzati da umiltà, modestia, mortificazione nella loro condotta. Avranno però nella loro bocca – è la seconda volta che il santo lo dice – la spada a due tagli della parola di Dio, la spada della verità, in un mondo in cui legge è la menzogna e l’ipocrisia. Ed essi predicheranno la verità, che non è la loro opinione, ma la parola di Dio, senza temere alcun mortale, per quanto potente.

Con una mano combatteranno, con l’altra edificheranno, ha detto al numero 48 e ora dice che porteranno il crocifisso nella mano destra e la corona nella sinistra. Una mano che ininterrottamente prega, che sgrana il rosario, che non si stacca mai dalla Madonna; l’altra mano, levata in alto, che brandisce il crocifisso come una spada contro i nemici.

Impugnando il crocifisso combatteranno gli empi, gli idolatri, i maomettani; stringendo il Rosario edificheranno l’Impero di Dio, il Regno di Maria sulla società intera. San Luigi Maria è certo che ciò avverrà. Ciò che è incerto è solo quando e come ciò debba avvenire. “Dio solo lo sa”, dice. “Noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere”.

A Fatima la Madonna ha confermato la certezza di san Luigi con la divina promessa: Infine il mio Cuore Immacolato trionferà. E ci ha anche svelato lo scenario di tragedia, a causa dei peccati del mondo, in cui questa promessa si realizzerà.

Anche noi dobbiamo desiderare che ciò avvenga, e avvenga presto, alla maggior gloria di Dio. E perché questo avvenga è necessario che si diffonda una vera devozione a Maria, più profonda, ardente ed efficace di tutte le devozioni a Maria che l’umanità a fin qui conosciuto. Il Trattato della vera devozione alla Vergine Maria è stato scritto per questo.

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