Commento al Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion di Montfort – Parte XX

Il primo capitolo del Trattato si chiude con queste parole applicate agli apostoli degli ultimi tempi che meritano di essere meditate con attenzione per la forza e la verità che le ispira:
“Infine sappiamo che costoro saranno dei veri discepoli di Gesù Cristo che, camminando sulle orme della sua povertà, umiltà, disprezzo del mondo e carità, insegneranno la via stretta di Dio, nella pura verità, secondo il santo Vangelo e non secondo le massime del mondo, senza darsi pensiero né fare accettazione di persona, senza risparmiare, ascoltare o temere alcun mortale, per quanto potente.
Avranno nella loro bocca la spada a due tagli della parola di Dio, porteranno sulle loro spalle lo stendardo insanguinato della croce, il crocifisso nella mano destra, la corona nella sinistra, i sacri nomi di Gesù e di Maria sul loro cuore, e la modestia e la mortificazione di Gesù Cristo in tutta la loro condotta. Ecco gli uomini grandi che verranno, e che Maria plasmerà per ordine dell’Altissimo, per stendere il suo impero su quello degli empi, degli idolatri e dei maomettani. Quando e come ciò avverrà? …Dio solo lo sa. Noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere” (n. 59).
La missione degli apostoli degli ultimi tempi è dunque una missione di predicazione, san Luigi lo ha già detto al numero 58, e di insegnamento, lo ribadisce al numero 59: predicazione e insegnamento in una società in cui la parola di Dio è abbandonata persino dagli uomini di Chiesa, a cui spetta il dovere primario di insegnare e di predicare. Gli apostoli degli ultimi tempi non pretenderanno di sostituirsi agli uomini di Chiesa e non saranno neppure presuntuosi ed esibizionisti nella loro predicazione, ma caratterizzati da umiltà, modestia, mortificazione nella loro condotta. Avranno però nella loro bocca – è la seconda volta che il santo lo dice – la spada a due tagli della parola di Dio, la spada della verità, in un mondo in cui legge è la menzogna e l’ipocrisia. Ed essi predicheranno la verità, che non è la loro opinione, ma la parola di Dio, senza temere alcun mortale, per quanto potente.
Con una mano combatteranno, con l’altra edificheranno, ha detto al numero 48 e ora dice che porteranno il crocifisso nella mano destra e la corona nella sinistra. Una mano che ininterrottamente prega, che sgrana il rosario, che non si stacca mai dalla Madonna; l’altra mano, levata in alto, che brandisce il crocifisso come una spada contro i nemici.
Impugnando il crocifisso combatteranno gli empi, gli idolatri, i maomettani; stringendo il Rosario edificheranno l’Impero di Dio, il Regno di Maria sulla società intera. San Luigi Maria è certo che ciò avverrà. Ciò che è incerto è solo quando e come ciò debba avvenire. “Dio solo lo sa”, dice. “Noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere”.
A Fatima la Madonna ha confermato la certezza di san Luigi con la divina promessa: Infine il mio Cuore Immacolato trionferà. E ci ha anche svelato lo scenario di tragedia, a causa dei peccati del mondo, in cui questa promessa si realizzerà.
Anche noi dobbiamo desiderare che ciò avvenga, e avvenga presto, alla maggior gloria di Dio. E perché questo avvenga è necessario che si diffonda una vera devozione a Maria, più profonda, ardente ed efficace di tutte le devozioni a Maria che l’umanità a fin qui conosciuto. Il Trattato della vera devozione alla Vergine Maria è stato scritto per questo.