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Commento al Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion di Montfort – Parte XXXI

Il Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine31 Maggio 2020
Testo dell'audio

Il Trattato della vera devozione si conclude con l’esposizione delle pratiche interiori per coloro che attraverso la pra schiavitù a Maria vogliono raggiungere una più alta perfezione. Le pratiche interiori della vera devozione, spiega san Luigi, consistono “nel fare tutte le azioni per mezzo di Maria, con Maria, in Maria e per Maria, onde farle più perfettamente per mezzo di Gesù Cristo, con Gesù Cristo, in Gesù e per Gesù” (n. 265)

Bisogna innanzitutto fare le proprie azioni per mezzo di Maria, rinunciando al nostro spirito e alla nostra volontà, affidandoci allo spirito di Maria, per essere guidati da Lei nel modo che Ella vorrà (nn. 258-259). Per agire per mezzo di Maria bisogna far precedere ogni nostra preghiera e azione da una breve elevazione della mente e del cuore, un atto di offerta come le parole, rivolte a Maria: Totus tuus ego sum. Più si ripeterà questo atto di offerta, più ci si santificherà e si giungerà all’unione con Gesù e Maria.

Bisogna fare le proprie azioni con Maria: “vale a dire riguardare Maria in ogni azione come un modello completo di ogni virtù e perfezione, formato dallo Spirito Santo perché lo imitiamo secondo la nostra capacità” (n. 260). Maria, aveva detto il santo al n. 219 è forma Dei, modello divino: i santi sono modellati in Maria, come Maria è modellata in Dio. Bisogna dunque gettarsi in Maria per fondersi nella sua forma. Per questo dobbiamo spesso meditare sulla sua fede, sulla sua umiltà, sulla sua purezza, per imitarla e seguirla.

Bisogna fare le proprie azioni in Maria. Per fare questo, afferma il santo, dobbiamo comprendere che Maria è il vero paradiso terrestre del nuovo Adamo, come ha già spiegato al numero 18 del Trattato. Pensiamo a Maria come un luogo, un santuario, un tempio custodito dallo Spirito Santo. Si può entrare in questo luogo solo per una grazia particolare dello Spirito Santo, che occorre meritare. Se si ottiene la grazia di entrarvi, restiamoci con fiducia. Chi dimora nel seno di Maria deve essere tranquillo e fiducioso, perché nessuno dei nostri nemici, il demonio, il mondo e il peccato entreranno in questo luogo e “quelli che dimorano spiritualmente nella santa Vergine non faranno nessun peccato considerevole” (n. 264).


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Infine, bisogna fare tutte le azioni per Maria, non come fine ultimo, perché il fine ultimo è Gesù Cristo, ma per suo fine prossimo, mezzo misterioso e sicuro per andare a lui” (n. 265).

E’ il tema di tutta l’opera del Montfort: andare a Gesù per mezzo di Maria. “Per mezzo della santissima Vergine Maria Gesù Cristo è venuto al mondo; ugualmente per mezzo di Lei egli deve regnare nel mondo”, ha detto nel primo numero del Trattato. A noi il compito di fare conoscere Maria e di combattere in suo nome perché Ella regni con Gesù nei nostri cuori e nella società. Dunque, conclude il santo, non dobbiamo rimanere inoperosi: “bisogna difendere i suoi privilegi, quando sono contestati; bisogna sostenere la sua gloria quando è attaccata; bisogna attirare tutti, se si può, al suo servizio e a questa vera e solida devozione. Bisogna parlare e gridare contro quelli che abusano della sua devozione per oltraggiare suo Figlio, e nello stesso tempo stabilire questa vera devozione” (n, 265)

Sono le ultime parole del Trattato in cui san Luigi Maria Grignion di Montfort assegna come fine ai suoi apostoli di propagare e stabilire la vera devozione alla Santissima Vergine Maria.


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E’ quanto abbiamo cercato di fare nel nostro piccolo e chiediamo una preghiera per noi a chi ha avuto la pazienza di seguirci. Amen.

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