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Commento al Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion di Montfort – Parte XV

Il Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine15 Maggio 2020
Testo dell'audio

“Dio – ha detto san Luigi al n. 52 del Trattato – non ha mai fatto o formato che una sola inimicizia, ma irriconciliabile, che durerà, anzi aumenterà fino alla fine; quella fra Maria, sua degna Madre e il diavolo; tra i figli e i servi della S. Vergine, e i figli e i seguaci di Lucifero”.

Al n. 54 sviluppa questo punto capitale, affermando:

“Dio non soltanto pose inimicizia, ma inimicizie, non solo tra Maria e il demonio, ma tra la progenie della Santa Vergine e la progenie del demonio. Cioè Dio pose delle inimicizie, delle antipatie e degli odi segreti tra i figli e servi della Santa Vergine e i figli e schiavi del demonio; essi non si amano scambievolmente, né hanno corrispondenza interna gli uni con gli altri. I figli di Belial, gli schiavi di Satana, gli amici del mondo (che è la stessa cosa), hanno sempre perseguitato finora e sempre perseguiteranno più che mai quelli e quelle che appartengono alla santissima Vergine come già Caino perseguitò suo fratello Abele ed Esaù suo fratello Giacobbe: Caino ed Esaù raffigurano i riprovati e Abele e Giacobbe i predestinati. Ma l’umile Maria avrà sempre vittoria sopra quest’orgoglioso, una vittoria così grande da giungere fino a schiacciargli la testa ove risiede il suo orgoglio. Ella scoprirà sempre la sua malizia di serpente, ne sventerà i piani infernali e dissiperà i diabolici consigli e difenderà fino alla fine del mondo i suoi servi fedeli da quei crudeli artigli” (n. 54).

Dio dunque, secondo san Luigi, non ha costituito solo un’inimicizia, un odio, una guerra tra la Madonna e il serpente infernale: ma quest’inimicizia mortale, quest’odio implacabile, questa guerra senza quartiere continuerà fino alla fine dei tempi tra i figli fedeli della Santissima Vergine e i figli e seguaci del demonio. Chi combatte questa guerra con Maria vince sempre, perché l’umiltà di Maria e dei suoi figli avrà sempre la vittoria contro l’orgoglio di Satana e dei suoi seguaci. 

Esiste dunque quella che il santo chiama una progenie, una stirpe, una razza: quella di Maria e una progenie, una stirpe, una razza, quella del demonio: sono due mondi incompatibili, tra i quali non c’è compromesso possibile. Ciò che caratterizza le stirpi umane, è che non si può scegliere a quale di esse appartenere. Si nasce in una razza o in un’altra indipendentemente dalla nostra volontà.

Le razze di cui parla san Luigi Maria però non sono biologiche, sono spirituali ed in esse liberamente si entra o si esce, anche se non è possibile farlo senza il dono della grazia. Ma Dio non nega la grazia a chi la chiede e per ogni uomo che è nato o nascerà sulla terra Gesù Cristo ha versato il suo sangue redentore. Noi possiamo scegliere se appartenere alla progenie di Maria o a quella di Satana, ma questa scelta va rinnovata ogni giorno fino alla fine della nostra vita.

Il battesimo ci strappa dalle grinfie del demonio e ci dà interamente a Gesù Cristo, ma i voti del battesimo vanno rinnovati con un atto libero e volontario che ci consacra per sempre a Maria, per appartenere alla stirpe di coloro che Le sono fedeli nel tempo e nell’eternità. Questo atto è innanzitutto un atto di umiltà, perché solo attraverso l’umiltà potremmo ottenere la fede di Maria. E’ verso questo atto di umiltà e di amore a Maria che ci sta conducendo san Luigi, attraverso le pagine ineguagliabili del suo Trattato

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