< Torna alla categoria

I quattro tipi di preghiera vocale: l’Adorazione

Spiritualità10 Marzo 2018
I quattro tipi di preghiera vocale: l'Adorazione
Testo dell'audio

a) L’Adorazione

Magnus Dominus et laudabilis nimis, et magnitudinis eius non est finis: Grande è il Signore e grandemente da lodare e della Sua grandezza non c’è fine (Sal. 144). Il primo sentimento che ci è necessario, quando innalziamo il cuore a Dio, è l’adorazione, perché l’adorazione è nient’altro che ‘il riconoscimento della Sua altissima sovranità e della nostra più profonda dipendenza (Bossuet in conformità alla Tradizione).

Dio ha creato tutto per Sé Stesso (Prov. 16.4). Per questo, tutto ciò che esiste, esiste unicamente per Lui: per glorificare la Sua infinita grandezza. L’universo irrazionale Lo glorifica partecipando alle Sue infinite perfezioni – come il Suo essere e la Sua bellezza –, mentre gli esseri razionali Lo glorificano anche, e soprattutto, adoperando le loro facoltà spirituali, che sono l’intelligenza e la volontà, per conoscerLo e per amarLo. L’adorazione è un tipo di amore per Dio; difatti, come abbiamo appena accennato, è il primo atto che conviene a colui che prega.

Gli esseri razionali sono in dovere di adorare e di lodare Dio non solo per conto proprio, ma anche in nome dell’universo irrazionale intiero, prestandogli una lingua, per così dire, per glorificare il loro Creatore e Dio in modo più adeguato e degno. I santi del Cielo, prostrati davanti al trono del Padre Eterno, tremando di un santo e gioioso timore, Gli offrono onore e gloria per tutta l’Eternità; gli angeli, velandosi la faccia colle ali, tutti penetrati di uno spirito irresistibile di amore e riverenza, cantano l’inno che non cadrà mai silenzioso: Sanctus Sanctus Sanctus!

Finalmente la santissima Madre di Dio, l’Immacolata e tutta Pura Madonna, Regina degli uomini e degli angeli (nella foto), canta il Magnificat, Lei, il cui essere tutto e la vita tutta non fu e non è altro che un unico atto di adorazione umile e reverenziale di Dio (Padre Nikolaus Gihr nel suo libro insigne Il Santo Sacrificio della Messa).

Glorificate il Signore quanto potete, poiché Egli supererà la nostra lode di gran lunga e la Sua magnificenza è ammirevole. Benedicendo il Signore, esaltateLo quanto potete, poiché Egli è al di sopra di ogni lode’ (Ecclesiasticus 43.32-33). Dio merita difatti un’adorazione infinita, che può offrirGli solo il Suo Divin Figlio. Le Sue creature, essendo finite, non sono in grado di prestarGliela, ma solo di unirsi all’atto di adorazione infinita del Padre da parte del Figlio Suo ossia a quell’atto che è la Santa Messa: il Santo Sacrificio del monte Calvario prolungato attraverso il tempo, dove l’adorazione culmina nel suo atto principale che è il sacrificio.

Ciascuno dei tipi di preghiera si può concretizzare anche in modo puramente meditativo, cioè come intenzione di azione. Scrive Padre Gihr in merito all’adorazione in particolare: In tutti i tempi ed in tutti i luoghi bisogna tenere Dio davanti agli occhi, essere consapevoli della Sua benedetta presenza ed in seguito essere profondamente penetrati da uno spirito di riverenza e di adorazione profondo. Allora le nostre preghiere saranno ripiene di raccoglimento e di devozione, le nostre opere perfette e sante, la nostra conversazione circospetta ed edificante, i nostri pensieri nobili e casti, i nostri desideri puri e celesti, il nostro intiero comportamento sarà modesto e senza alcuna pretesa’.

Da Facebook