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L’Indulgenza plenaria in genere

Spiritualità30 Ottobre 2018
Testo dell'audio

Per guadagnare l’indulgenza plenaria, si devono compiere inoltre all’atto stesso le tre condizioni seguenti

1) la Confessione sacramentale;
2) la santa Comunione;
3) preghiere per il santo Padre (bastano un 
Pater ed un Ave).

Note:
I) Queste tre condizioni si possono compiere anche nei giorni prima o dopo l’atto, anche se conviene comunicarsi e pregare per il santo Padre il giorno stesso dell’atto indulgenziato;
II)  una sola Confessione vale per indulgenze plenarie su più giorni, mentre le altre condizioni si devono ripetere ogni volta che si vuol guadagnare l’indulgenza;
III)  la persona deve essere priva di qualsiasi aderenza al peccato, pure veniale. Se invece la persona è attaccata al peccato o se l’atto o le condizioni vengono compiuti solo parzialmente, l’indulgenza sarà, anche essa, solo parziale;
IV)  inoltre quando l’atto consiste in una visita ad un luogo, si reciti durante la visita il 
Credo ed il Pater; quando la visita è legata ad un determinato giorno, si può farla da mezzogiorno della veglia fino a mezzanotte del giorno stesso.

Procediamo offrendo ora un elenco delle indulgenze individuali che si possono guadagnare:
1) quotidianamente;
2) su determinati giorni;
3) in determinate circostanze.

 

Indulgenze plenarie concesse:

Quotidianamente

  • Rosario in chiesa o in oratorio, in famiglia, in comunità religiosa ecc;
  • Adorazione eucaristica per almeno 30 minuti;
  • Via Crucis davanti stazioni leggitimamente erette, o quella papale per radio o televisione;
  • Lettura (o ascolto) della sacra Scrittura per almeno 30 minuti;
  • Recita dell’Akathistos (almeno una parte sostanziosa).

 

In determinati giorni

  • Fine anno: partecipazione devota, in una chiesa o oratorio, al canto o alla recita solenne del Te Deum;
  • Capodanno: lo stesso per Veni Creator;
  • Settimana per l’unità dei cristiani: assistenza ad una ceremonia ed alla conclusione;
  • Venerdì di Quaresima: dopo la S. Comunione davanti ad un crocifisso la recita di En ego… (Eccomi…);
  • Giovedì santo: alla fine della S. Messa in Coena Domini recita pia del Tantum ergo;
  • Venerdì santo: partecipazione pia alla venerazione liturgica della Croce;
  • Sabato santo (o nell’anniversario del battesimo): rinnova liturgica delle promesse battesimali;
  • PentecosteVeni Creator;
  • Corpus Domini: partecipazione pia alla processione;
  • Festa dei SS. Pietro e Paolo: visita ad una basilica minore o ad una cattedrale (recitando un Credo ed un Pater); o l’uso devoto di un oggetto pio benedetto da un vescovo: cioè rosario, crocifisso, croce, scapulare, o medaglie, recitando una formula di professione di Fede;
  • Festa del Sacro Cuore: recita pubblica dell’atto di Riparazione al Sacro Cuore;
  • 2 agosto (Porziuncula): visita di una basilica, cattedrale, o chiesa parrochiale (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • 1-8 novembre: visita devota ad un cimitero, pregando per i defunti.
  • 2 novembre (o in altro giorno in cui la Festa di Tutti i defunti viene spostata, o che viene stabilito dall’Ordinario): visita pia ad una chiesa o oratorio (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Festa di Cristo Re: recita pubblica della Consecrazione del genere umano a Cristo Re.

In circostanze particolari

  • In articulo mortis: la benedizione apostolica. Viene raccomandato l’uso di un crocifisso o di una croce. L’ indulgenza vale anche se il moribondo ha già lucrato un’altra indulgenza plenaria lo stesso giorno. Se un sacerdote non può assistere, la Santa Madre Chiesa elargirà l’indulgenza anche senza le tre solite condizioni, se il fedele è ben disposto ed era abituato a pregare.
  • Pia assistenza fisica, per televisione, o per radio, alla recita papale del Rosario o alla benedizione papale Urbi et Orbi, o alla benedizione del proprio vescovo secondo la formula prescritta.
  • Prima S. Messa pubblica di un sacerdote; nonché quella del 25. 50. 60. o 70. anniversario dopo l’ordinazione sacerdotale, rinnovando la risoluzione di compiere fedelmente i doveri; similmente per l’ anniversario 25. 40. 50. dell’ordinazione episcopale di un vescovo. L’ indulgenza vale per il ministro sacro come anche per i fedeli assistenti.
  • Partecipazione religiosa al rito di chiusura di un congresso eucaristico.
  • Assistenza ad una celebrazione liturgica per il fondatore di un istituto di vita consecrata e società di vita apostolica (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Assistenza nell’anno susseguente ad una canonizzazione o beatificazione, alle solennità nel onore del nuovo santo o beato in una chiesa o un oratorio (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Visita, nel giorno della festa del titolare, di una basilica minore, una cattedrale, un santuario (internazionale, nazionale o diocesano), o una chiesa parrocchiale (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Esercizi spirituali di almeno 3 giorni interi.
  • Rinnovamento delle promesse battesimali nell’anniversario del battesimo.
  • Atto di consecrazione di una famiglia al Sacro Cuore o alla Sacra Famiglia (se possibile con un sacerdote o diacono), recitando una formula approvata davanti all’ immagine rispettiva.
  • Visita ad un altare o ad una chiesa il giorno della dedica (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Partecipazione agli uffici di una chiesa il giorno che è ‘stazione’.
  • Partecipazione pia alla celebrazione di una giornata mondiale destinata ad un fine religioso (come per la gioventù).
  • Visita ad una delle quattro basiliche patriarcali di Roma, o con altri pellegrini e esprimendo durante la visita la sottomissione filiale al santo Padre; visita ad un cattedrale durante la celebrazione liturgica della Sede di San Pietro o il giorno della dedica dell’arcibasilica di San Salvatore Laterano (recitando piamente in ogni caso un Credo ed un Pater).
  • Ricezione della, o assistenza pia alla, prima Santa Comunione.
  • Assistenza ad alcune predicazioni della sacre Missioni ed alla chiusura solenne.
  • Pia visita alla chiesa dove si tiene un sinodo diocesano (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Visita a basilica minore o santuario (internazionale, nazionale o diocesano) una volta l’anno in un giorno scelto dal fedele (recitando piamente un Credo ed un Pater).
  • Assistenza ad un ufficio celebrato dal Visitatore il giorno della Visita pastorale.