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La vita spirituale e Cristo

Spiritualità09 Giugno 2018
Testo dell'audio

+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

Qual è il rapporto tra la vita spirituale e Nostro Signore Gesù Cristo?

1) Cristo è il Capo del Corpo Mistico che è la Chiesa; noi ne siamo le membra e dunque viviamo la vita spirituale in Lui;

2) Cristo ci ha redenti tramite la Morte in croce, perciò ha meritato per noi la vita spirituale e tutto ciò che comporta;

3) Cristo ci ha mostrato con le Sue dottrine e col Suo esempio come vivere, perciò è anche Insegnante e Modello di questa vita.

In sintesi, Nostro Signore è al contempo principio vitale e meritorio, come anche Insegnante e Modello, della vita spirituale. Per quello abbiamo il diritto ed il privilegio del tutto gratuito di chiamare la vita spirituale ‘Vita Cristiana’.

Cristo, principio vitale

Ego sum vitis, vos palmites, dice il Signore (Gv 15.5): Io sono la vite e voi i tralci. Questa parola significa che noi facciamo parte di Lui; che la nostra vita fa parte della Sua vita; e che riceviamo la nostra vita da Lui come i tralci della vite ricevono la propria vita dal ceppo a cui sono uniti.

Ma Cristo non è solo la fonte della nostra vita spirituale, bensì anche il Capo. Ciò significa che Lui ha la preminenza su di noi; che ci dirige e muove; e che Lui ci anima e vivifica con i Suoi doni, con le Sue virtù e grazie. ‘Abbiamo visto la Sua gloria’ (Gv 1.14 e 16) … ‘come l’Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità… Dalla Sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia’. Il Concilio di Trento aggiunge (S.6 c.8): ‘Cristo Gesù come capo verso le membra… fa scorrere la virtù sui battezzati in modo costante’.

Ora, in virtù dell’unione intima a Nostro Signore della quale godiamo come membra del Suo Corpo Mistico, possiamo non solo vivere, ma anche meritare, in Lui e con Lui. Questo è vero delle nostre sofferenze: ‘Se partecipiamo ai Suoi patimenti ‘ dice san Paolo (Rom 8.17), ‘sarà per partecipare alla Sua gloria’. Ma sono meritorie non solo le nostre sofferenze, bensì anche tutti i nostri atti cristiani compiuti nello stato di Grazia e meglio sono compiuti, più sono meritori.

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