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La Dottrina Cattolica sul Demonio

Spiritualità04 Dicembre 2018
Testo dell'audio

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

L’esistenza del Demonio è un articolo di fede, malgrado tutto ciò che i modernisti possono dirci con i loro sforzi e fino a diminuire allo zero la nostra fede.

In Principio Dio creò il Cielo e la Terra, il Cielo può riferirsi qua, alla creazione degli Angeli, dopo la creazione degli Angeli è seguita la prova degli Angeli.

La natura di questa prova (secondo la Tradizione è certa, ma la natura non è certa), è che un buon numero di Padri della Chiesa la intendono come il Comandamento di Adorare Dio-Uomo, ossia Gesù Cristo + visto da loro in una visione.

Lucifero ed una parte degli Angeli hanno rifiutato perché non volevano adorare un essere di una natura inferiore alla loro, Gesù Cristo + avendo come ben sappiamo non solo una natura Divina ma anche una natura umana, ossia inferiore alla natura angelica, di per sé la sua natura, l’esito di questo rifiuto era la caduta degli Angeli dal Cielo, il loro cambiamento, da Angeli in Demoni. Questa caduta viene espressa nell’Apocalisse dove si legge che la coda del Drago trascinava giù un terzo delle Stelle del Cielo e le precipitava sulla Terra.

Come già possiamo capire, il peccato di questo Drago, Lucifero e di altri Demoni di cui è il capo, è quello della superbia, non volevano adorare Gesù Cristo + , questo peccato viene espresso nelle due parole del Libro di Geremia: “non servirò/non serviam”, si può dire che il grido di guerra di san Michele Arcangelo invece, che li ha cacciati dal Cielo, era “chi è come Dio? – Quis ut Deus?” Micha’el, il grido del Demonio rappresenta, “non serviam”, la pretesa di essere “come Dio”, mentre la parola di san Michele rappresenta la verità che nessuno è come Dio.