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Il Modernismo (parte II)

Spiritualità06 Aprile 2019
Testo dell'audio

Quale parte di questo nuovo umanesimo, vogliamo evocare brevemente per qualche dogma negato oggigiorno da vari uomini della Chiesa, nonché dai fedeli: La Risurrezione nel senso letterale del termine; La natura sacrificale della santa Messa; la Presenza Reale (e non solo simbolica) del Signore nel Santissimo Sacramento dell’altare; i dogmi mariani assieme a tutti i privilegi sublimi della gloriosissima Madre di Dio; il Peccato Originale; la realtà storica di Adamo ed Eva; l’esistenza del Demonio e dell’Inferno; il dogma: Extra Ecclesiam nulla salus con tutte le sue conseguenze per la necessità della conversione degli ebrei, dei protestanti, e di tutti i non-cattolici, assieme all’inanità dell’ecumenismo; e l’indissolubilità del matrimonio.

A quale parte di questo nuovo umanesimo vogliamo accennare, prestando attenzione pure ai precetti morali non più predicati, e per questo effettivamente negati? I peccati seguenti sono tutti mortali: ogni peccato contro la purezza, da soli o con altri, anche nel caso dei sedicenti ‘divorziati-risposati’; la mancanza alla santa Messa domenicale (se non fosse impossibile a causa di malattia etc.); la santa Comunione nello stato di peccato mortale.

Il nostro compito è quello di conoscere la nostra Fede, rigettare l’eresia, e seguire la Verità. La situazione attuale della Chiesa non ci deve agitare ne spingere alla rabbia, ne alla tristezza, ne allo scoraggiamento. Perché lasciar espandere questo male anche nei nostri cuori? La Barca della Chiesa è in un mare turbolento, ma il Signore sta nella barca con noi: Cum ipso sum in tribulatione. Egli vuole che manteniamo la pace. Tutto passerà. Non preoccupiamoci delle cose passeggere, ma di quelle che permangono: le cose eterne.

Recitiamo il Rosario, facciamo il ringraziamento dopo la santa Comunione, pratichiamo sempre la Presenza di Dio, troviamo il tempo ogni giorno di fare una meditazione sulle Sacre Scritture, e sui misteri della Fede. Compiamo coscienziosamente i doveri del nostro stato di vita. Tutto questo ci porterà la pace, ma, ancor più importante, ci avvicinerà e ci unirà più strettamente e più intimamente a Nostro Signore Gesù Cristo, Nostro Salvatore e Nostro Dio, e la nostra unica Speranza in tutta l’Eternità.

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