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Il Modernismo (parte I)

Spiritualità30 Marzo 2019
Testo dell'audio

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

Nostro Signore Gesù Cristo pianse su Gerusalemme, ricordandoci delle parole del Suo profeta Geremia: Jerusalem, Jerusalem, convertere ad Dominum Deum tuum. I giudei non avevano ascoltato i loro profeti, bensì gli avevano uccisi e si erano riuniti contro Dio e contro il Suo Cristo, il Messia prenunziato dai profeti e l’erede della vigna che era affidata ai giudei. ‘Venite, uccidiamo l’erede e la vigna sarà nostra’ dissero. Al tempo del profeta c’era tempo per la conversione, ma adesso non più: Gerusalemme sarà circondata dai suoi nemici e sarà distrutta assieme ai suoi figli, e non lasceranno pietra su pietra.

Coloro che hanno detto: ‘Il suo sangue sia su di noi e sui nostri figli’ saranno puniti attraverso i secoli (fino alla loro conversione negli ultimi giorni del mondo); coloro che hanno detto ‘Non abbiamo altro re che Cesare’ saranno consegnati ai loro Cesari  (a Vespasiano ed a Tito) che devasteranno le loro città. Infine coloro che avevano temuto che tutti si sarebbero convertiti a Cristo e che i romani avrebbero tolto loro il potere, vedranno verificate le loro paure a causa del loro tradimento del Messia.

Ed il Signore della vigna la toglierà da loro e la darà ad altri; la Vecchia Alleanza sarà abolita e sostituita dalla nuova; la sinagoga sarà sostituita dalla Chiesa Cattolica, e Gerusalemme sarà sostituita da Roma come visione di pace.

E se il Signore Gesù Cristo, di Cui il Nome sia sempre benedetto al di sopra di ogni altro nome, potesse ancora soffrire, non piangerebbe di nuovo sulla città sostituita di Gerusalemme? Perché questa città, già da più di 50 anni viene castigata in molti modi, di cui guarderemo solo tre:

Gli scandali del clero;

La soppressione universale del rito antico;

Lo spirito di vertigine nei luoghi alti della Gerarchia e nel clero nell’abbandonare la vera Fede cattolica e sostituirla con un umanesimo leggermente colorito dal cristianesimo; un umanesimo sorridente dietro al quale si nasconde il principe delle menzogne e conforme alla natura caduta. Facile da vivere, piacevole all’uomo, spiacevole a Dio.

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