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I tre nemici spirituali dell’uomo: il demonio

Spiritualità06 Novembre 2018
Testo dell'audio

Il Mondo, la Carne, ed il Demonio sono i tre nemici spirituali dell’uomo. Il mondo e il demonio sono quelli esterni; la carne quello interno. Tratteremo di questi tre nemici nell’ordine rovesciato e più logico: primo il Demonio, causa del disordine della Carne; poi la Carne; ed in fine il Mondo, il luogo dell’operazione della Carne. Per la nostra esposizione della carne e del Mondo ci appoggiamo in particolar modo sulla opera classica ‘Compendio di Teologia Ascetica e Mistica’ di padre Adolphe Tanquerey.

 

Il Demonio. Natura, Scopo, e Metodo per vincerlo

L’esistenza del demonio è dogma, articolo di Fede. ‘In Principio Dio creò il Cielo e la Terra’. Un significato della parola ‘Cielo’ nel primo versetto della Sacra Scrittura può essere gli angeli. In principio, dunque, Dio creò gli angeli e la terra. Dopo la creazione degli angeli, ora, è seguita la loro prova. Il fatto di questa p rova, secondo la Tradizione, è certa, la sua natura, invece, discussa.

Un buon numero di Padri della Chiesa la intendono come il comandamento rivolto agli angeli di adorare Iddio-Uomo, ossia Nostro Signore Gesù Cristo, contemplato da essi in una visione prima della Sua Incarnazione. Lucifero ed una parte degli Angeli rifiutarono di adorarLo, non volendo adorare un essere di una natura inferiore alla loro – Nostro Signore Gesù Cristo avendo non solo una natura Divina ma anche una natura umana, ossia inferiore alla natura angelica. L’esito di questo rifiuto fu la caduta degli angeli dal Cielo, ed il loro cambiamento da angeli in demòni.

Questa caduta viene espressa nell’Apocalisse nel versetto: ‘La coda del drago trascinava giù un terzo delle stelle del Cielo e le precipitava sulla terra’. Il peccato di questo ‘drago’, Lucifero, e degli altri demòni di cui è il capo, è chiaramente quello della superbia; non volevano adorare Gesù Cristo. Il peccato viene espresso nelle due parole del Libro di Geremia non serviam non servirò.

Il grido di guerra di san Michele Arcangelo invece, che li ha cacciati dal Cielo, era: Michael / Quis ut Deus? / Chi è come Dio? Vediamo in sintesi che il grido del demonio non serviam rappresenta la sua pretesa di essere come Dio, mentre la parola di san Michele Quis ut Deus? rappresenta la verità che nessuno è come Dio. Diversi passi della Sacra Scrittura vengono applicati al peccato degli Angeli. In Tobia si legge: ‘La superbia è la causa di ogni rovina’; nell’Ecclesiastico: ‘Il principio di ogni peccato è la superbia’; ed in Isaia: ‘Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra signore dei popoli, eppure tu pensavi – salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, mi farò uguale all’Altissimo e invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso’ (Isaia 14,11-15). Orbene, dal peccato umano in quanto è creato ad immagine e somiglianza di Dio. Il suo odio particolare verso l’uomo si basa sul fatto che l’uomo può davvero divenire ‘come Dio’, non di per sé stesso, però, ma tramite la Grazia.

Questa, dunque, è la lotta spirituale di cui parla san Paolo (Ef. 6, 12): ‘La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti’. Come agiscono i demòni in questa lotta spirituale? Loro ci tentano al peccato: il peccato mortale in primo luogo e il peccato veniale in secondo luogo, come un passo verso il peccato mortale .

Lo scopo dei demòni è nient’altro che di sedurci all’Inferno, al luogo dei tormenti eterni. Ora, l’uomo è creato per conoscere il vero, amare il bene, ed essere felice con Dio per tutta l’eternità. Il demonio, invece, perché vuole che siamo infelici all’Inferno per tutta l’eternità, deve ingannarci, travestendo il falso come il vero, il male come il bene, e perciò si chiama l’Ingannatore. In quanto cerca la morte eterna per noi, ed in quanto ha pure causato la morte fisica mediante il Peccato Originale, si chiama anche l’Omicida.

Un altro nome del demonio è il Principe di questo mondo, anche se il demonio non ha dominio su questo mondo come lui vanta nelle tentazioni del Signore, ma soltanto una certa influenza: Dio ha il dominio, Egli regna, Egli comanda. Il demonio è soggetto a Lui e può agire unicamente fino al punto che Dio lo permette per i propri scopi, cioè, affinché noi ci santifichiamo per mezzo delle prove; e Dio non permetterà che siamo messi alla prova oltre alle nostre forze, ma ci da tutte le armi delle quali abbiamo bisogno per vincere.

Quali sono queste armi? In una lotta spirituale, le armi sono spirituali, come spiega san Paolo (Ef. 6, 13-18): ‘Prendete perciò l’armatura di Dio… cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza…

La Fede, le Virtù, e ogni sorta di preghiera, dunque, sono le armi con cui combattiamo il demonio. Tra queste preghiere sia il santo Rosario, la preghiera al nostro Angelo Custode ed a san Michele Arcangelo, ed un ringraziamento di almeno 10 minuti dopo la santa Comunione. Bisogna aggiungere i sacramenti, soprattutto la Confessione e la santa Eucarestia, anche durante la settimana.

Affidiamoci intieramente a Dio. Non abbiamo paura del demonio, ma disprezziamolo poiché con queste armi lo vinceremo, ci santificheremo, e così diverremo ‘come Dio’ nel senso giusto, ossia mediante la Sua Grazia, per poter vivere in unione con Lui sulla terra e nel Cielo per tutti i secoli dei secoli.