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I doni dello Spirito santo (parte I)

Spiritualità26 Febbraio 2019
Testo dell'audio

+ In nomine Patri et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

A Pentecoste lo Spirito Santo scese sugli apostoli – nella compagnia della Santissima Madre di Dio – con i Suoi sette doni, affinchè loro andassero tra la gente, ubbidendo al comandamento del Signore: ‘Andate ed insegnate a tutti i popoli’.

Questi sette doni vengono comunicati ad ogni cristiano nel battesimo, vengono completati nella Cresima, e sono accessibili a noi quando conduciamo una buona vita e li chiediamo nella preghiera.

Ora, si possono dividere i doni in due categorie: la categoria dei doni intellettuali che illuminano l’intellegenza, e la categoria dei doni affettivi che rafforzano la volontà.

I doni puramente intellettuali sono la scienza, l’intelletto, ed il consiglio.


La Scienza dà un’intuizione sulle cose create nel loro rapporto a Dio: un’intuizione per esempio sulla natura: il sole, l’acqua, i fiori, e gli uccelli. San Francesco godeva di questo dono, guardando le creature (ad esempio nel Cantico del sole) come figli di Dio, creature che lo muovevano alla gioia, al ringraziare ed al glorificare Dio incessantamente.

Oppure il dono della scienza può dare un’intuizione sullo stato della nostra anima nel suo rapporto con Dio: un’intuizione di ciò di cui ha bisogno per la sua santificazione. È salutare chiedere il dono di scienza per conoscere in particolare il proprio vizio dominante: cosa principalmente ci muove al peccato? Una volta scoperto, questo vizio si può combattere; una volta vinto ci libera dal vincolo del male.

Il dono dell’Intelletto, invece, dà un’intuizione sulle verità della Fede in se stesse o nel loro rapporto l’una coll’altra – un’intuizione che può avvenire quando, leggendo la Sacra Scrittura, capiamo più profondamente qualche verità di Fede, come la Presenza Reale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il dono del Consiglio è la perfezione della prudenza: ci dice cosa fare o consigliare agli altri, quando una decisione è importante o difficile, e quando la ragione non ci basta. Il dono del consiglio possedevano in alto grado santi come santa Caterina da Siena; di questo dono parla il Signore quando dice: ‘Quando vi consegneranno nella loro mani, non preoccupatevi di come o di cosa dovrete dire, perchè vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire’.

Nell’ora delle decisioni importanti e difficili bisogna sempre pregare per questo dono. Troppo spesso agiamo su un impulso o sul parere della prima persona che incontriamo. Dimentichiamo che Dio ha un progetto per noi in tutto, e se chiediamo aiuto a Lui, Lui ci illuminerà. Il quarto dono di cui trattiamo è quello della Sapienza. Questo dono è allo stesso tempo intellettuale ed affettivo. È come un raggio di sole che illumina e riscalda simultaneamente: illumina l’intelligenza e riscalda il cuore.

Per questo, rinforza la Fede, la Speranza, e la Carità e tutte le altre virtù. Fornisce un’intuizione sia sulle cose create che sulle verità di Fede, assieme ad un gusto di loro, permettendoci di vederle e di goderle nella loro fonte e nel loro principio più alto Che è Dio Stesso. In virtù della sua pienezza e della sua sublimità questo dono vale come il dono più perfetto dello Spirito Santo.

Un esempio ne è l’intuizione ricevuta da qualche pio fedele sulla Paternità di Dio, che, già con la pronuncia dell’unica parola ‘Pater’ all’inizio del Pater Noster, non potesse andare oltre, talmente fu afferrato dal mistero del Padre Divino.

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