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Preparazione al Santo Sacrivio della Messa – Oservazioni prelimanri – Cap 25 parte VI

Liturgia28 Dicembre 2023
Testo dell'audio
  1. Infine, dobbiamo considerare il significato religioso-simbolico degli oggetti usati nel culto divino; questo punto non può essere ignorato o messo in discussione. Da molte delle preghiere liturgiche è evidente che secondo l’intento e lo spirito della Chiesa un significato mistico o più profondo è da attribuire agli oggetti usati nel culto divino, attraverso il quale essi diventano un sermone silenzioso ma eloquente, annunciando sante verità e sane dottrine. 

La Chiesa ama questa concezione simbolica degli oggetti usati nel suo culto; impiega dunque i punti di somiglianza che si presentano – la loro destinazione, nome, materiale, colore e uso, così come le reminiscenze storiche ad essi connesse, per esprimere e inculcare i misteri della vita di Cristo, verità di fede, ammonimenti alla virtù e alla santità. 

Così nel servizio dell’altare nulla è insignificante, nulla è da considerare come tale, ma tutto, anche la cosa più piccola, è di grande importanza se vista, come dovrebbe essere, alla luce della fede e della ragione. Pertanto, i fedeli, e più ancora i sacerdoti, dovrebbero mostrare stima e venerazione, dovrebbero manifestare una nobile disposizione di sacrificio in tutto ciò che riguarda la casa di Dio e il suo ornamento, e per tutto ciò che è più o meno strettamente connesso con il Sacrificio Eucaristico. 

Il presbitero Nepoziano può servire da modello per tutti. Nella sua vita disprezzava se stesso, sceglieva la povertà per il suo ornamento personale più bello, quindi era il più zelante nell’adornare la Chiesa. Una mente devota a Dio è attenta alla minima cosa e alla più grande, sapendo bene che anche una parola oziosa deve essere contabilizzata. Così Nepoziano si prese cura che gli altari fossero perfettamente puliti, le pareti esenti da polvere, i pavimenti bene spazzati, la sagrestia pulita, i vasi sacri brillanti; in una parola, la sua sollecitudine, che ha dimostrato in tutte le cerimonie, non ha trascurato nessun dovere, piccolo o grande. Ha decorato con fiori, rami e sempreverdi le basiliche e i luoghi di riunione presso le tombe dei martiri, in modo che il lavoro e l’ansia del sacerdote trasparisse in tutto ciò che riguardava la disposizione e la magnificenza esterna della Chiesa. 

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