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Manifestazioni di un’anima purgante avvenute in Montefalco (Parte III)

Catechesi05 Aprile 2021
Testo dell'audio

Di queste manifestazioni furono subito messi al corrente l’Arcivescovo di Spoleto Mons. Pietro Pacifici, l’E.mo Cardinale Pompili, Vicario di S. Santità in Roma, l’E.mo Cardinale Ascalesi di Napoli, il Diettore della Rivista « Il Purgatorio visitato dalla carità dei fedeli », ed altre personalità. Fu conservato un biglietto di banca da lire 10, che – portava i numeri di serie 041161 e 2694. Le Suore pregarono sempre con fervore per quell’anima purgante e non risparmiarono mortificazioni e penitenze in suffragio di lei.

In data 8 febbraio 1920, l’Arcivescovo di Spoleto Mons, Pacifici, interpellato dal Direttore della Rivista « Il Purgatorio visitato dalla carità dei fedeli», rispondeva con la seguente lettera; « Rev.mo P. Benedetti, Dei fatti svoltisi recentemente nel monastero di S. Leonardo in Montefalco io n’ebbi cognizione fin da principio. Lasciai che le cose si chiarissero da sé e non parlai mai né con l’Abbadessa né con le monache, benché tutte si mostrassero estremamente impaurite, sospettando che si trattasse di un inganno diabolico. Le cose sono terminate come la P. V. Rev.ma già sa per me v’è la certezza morale che trattisi veramente di apparizioni di un’anima purgante. L’Abbadessa e monache danno pieno affidamento di serietà. Ho consigliato io medesimo la pubblicazione del fatto sul periodico diretto dalla P. V. Ad ogni modo, mi propongo, durante l’anno, di fare un processo canonico di quanto è avvenuto, facendo venire da Roma persona capace per la compilazione del medesimo. Per far questo richiederei anche la cooperazione della P. V. Rev.ma. La ringrazio vivamente della memoria che lei conserva per me, e l’assicuro che non la dimentico. Preghi per me, e si abbia distinti ossequi dal Suo in G. C. + Pino, Arcivescovo ».

Nel Luglio 1921 Mons. Arcivescovo costituì il tribunale pel processo ordinario, che fu tenuto dal 27 Luglio al giorno 8 Agosto. Gli atti originali, che comprendono più di duecento facciate in protocollo, si conservano nell’Archivio della Curia Arcivescovile di Spoleto. In essi sono raccolte le deposizioni di

dodici testi, indotti dal Postulatore, tra i quali sette monache, il Rev. D. Agazio Tabarrini, Cappellano del Monastero, il P. Valentino da Giano, cappuccino, Millei Caterina, servigiana, il Rev. Tommaso Casciola, Vice Parroco di S. Bartolomeo, e il Sig. Ponziano Vergari. Inoltre le deposizioni di tre testi indotti ex officio – l’E.mo Cardinale Ascalesi, Mons. Climati e il Dottor Alessandro Tassinari, Medico-chirurgo di Montefalco.


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In appendice ad essi, sono riportati, tra altri documenti, gli atti della prima Istruttoria e la relazione del P. Luigi Bianchi, Gesuita, autenticata dal suo Provinciale, non avendo potuto detto Padre, recassi a deporre in persona. L’esito del processo fu positivo, ma non fu emanata sentenza per ragioni contingenti. Nella relazione fatta dal Rev.mo Mons. Giovanni Capobianco, Giudice del Tribunale che aveva condotto a termine il processo, al Clero di Spoleto in occasione di un’adunanza dei casi, si leggono queste parole: «Allo stato degli atti, risulta dunque Provato con sufficiente certezza storica il fatto della manifestazione di un’anima purgante nel Monastero delle Francescane di S. Leonardo in Montefalco? A mio giudizio si deve rispondere di si; perché la certezza storica di un fatto é sopratutto certezza, ossia fondata sulla scienza e veracità dei testi e i numerosi testimoni addotti nel processo, godono tutti di tali dotti in grado eminente. Quindi la manifestazione merita fede umana, e credo che in seguito potrà essere, dalla competente autorità, emanata analoga sentenza».

La sacrestia, dove accaddero le manifestazioni, venne trasformata in Cappella dedicata al suffragio delle Anime del Purgatorio e specialmente di quelle dei sacerdoti defunti. Fu benedetta il 26 febbraio 1924, ed è centro ardentissimo di pietà per le povere penanti. Ivi è eretta una confraternita in suffragio delle Anime del Purgatorio, specie sacerdotali, aggregata nella Primaria esistente nella Chiesa del S. Cuore del Suffragio a Lungotevere Prati in Roma.

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