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Lo Smarrimento di Gesù

Spiritualità07 Novembre 2020
Testo dell'audio

Nel quinto mistero meditiamo lo smarrimento di Gesù.

Sant’Alfonso scrive: ‘Chi nasce cieco poco sente la pena d’essere privo di vedere la luce del giorno, ma a chi un tempo ha avuto gli occhi e goduta la luce, troppo duro poi si rende con la cecità il vedersene privo.’ E così era per la santissima Vergine Maria che, avendo conosciuto Dio, che è la luce increata, nella persona del Suo Figlio, ne venne privata.

Origine dice che per l’amore che questa santissima Madre portava al suo Figlio, patì più in questa perdita di Gesù, che qualunque martire non abbia sofferto di dolore nella sua morte. La sofferenza era particolarmente acuta, dice un pio commentatore, in quanto la sua umiltà le faceva credere essere indegna di starGli più vicino ad assisterGli in questa terra ed avere cura di un tanto tesoro – pensava forse che lei abbia commessa qualche negligenza per cui Egli l’aveva lasciata.

Sant’Alfonso conclude: ‘Infelice e misere veramente sono quell’anime che hanno perso Dio. Se pianse Maria la lontananza del Figlio per tre giorni, quanto dovrebbero piangere i peccatori che hanno persa la divina grazia, a cui dice Dio: ‘Voi non siete il mio popolo, ed io non sarò Vostro Dio’ (Osea).


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