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La Chiesa

Liturgia07 Marzo 2018
La chiesa - Radio Roma Libera
Testo dell'audio

+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

La Chiesa aveva un grande ruolo nel Rito antico: la sua triplice natura – militante, purgante e trionfante – era chiaramente manifesta, mentre nel Nuovo rito non è più riconoscibile con facilità.

La Chiesa militante, la cui meta è la Grazia, permanente ed eterna, è stata sostituita dalla Chiesa pellegrina in cammino verso una meta puramente temporale; la sua Fede (ovvero pregare per «tutti i cultori ortodossi della cattolica ed apostolica fede: pro omnibus orthodoxis atque catholicae et apostolicae fidei cultoribus») è stata sostituita da una ricerca «con cuore sincero» («omnium qui te quaerunt corde sincero»).

La Chiesa purgante non è più nominata nelle tre nuove preghiere eucaristiche; la Messa da requiem è stata abolita; la frase «col segno della fede e dormono nel sonno della pace: cum signo fidei et dormiunt in somno pacis» è stata trasformata in «morirono nella pace del tuo Cristo: obierunt in pace Christi tui» senza menzionare la Fede; un gruppo di persone è stato aggiunto: «di tutti i defunti la cui fede tu solo conoscesti: omnium defunctorum quorum fidem tu solus cognovisti», dove due delle quattro caratteristiche di Fede, cioè la sua unità e visibilità, mancano.

Infine un ulteriore gruppo di persone, ancor più staccato dalla Chiesa visibile, è stato aggiunto: di «tutti coloro che a Te erano graditi». Don Enrico Mazza spiega che sono «i non-cristiani che hanno vissuto “giustamente”», aggiungendo, in opposizione alla fede cattolica: «Dio agisce nel mondo per stabilire il Suo regno di giustizia e agisce là su una scala che trascende i limiti della Chiesa».

Ma non solo i cattolici defunti sono trascurati nel Novus Ordo, bensì persino il concetto stesso dell’anima. La parola “anima” venne soppressa da tutte le 9 orazioni della festa di Tutti i morti; da 23 della 25 orazioni che sono rimaste della Messa per i defunti; e 11 altre orazioni che contengono questa parola sono state completamente soppresse. Le omissioni furono fatte «per alleggerire le preghiere», afferma padre Henry Ashworth OSB (Prayers for the Dead in the New Roman Missal, 1971, p. 9). Lo stesso liturgista spiega che questo termine, anima, implica la dottrina del Purgatorio (WHH p. 235-6). Bisognava dunque sopprimerla per motivi ecumenici?

La Chiesa trionfante è stata minimizzata: angeli e santi sono stati ridotti all’anonimato nella seconda parte del Confiteor collettivo e sono scomparsi come testimoni e giudici nella persona di san Michele nella prima parte; le gerarchie angeliche sono scomparse dal nuovo prefazio alla seconda preghiera eucaristica, e Dominus Deus Sabaoth (Signore Dio delle schiere celesti) nel Sanctus è stato tradotto come “Dio dell’Universo” in italiano e “Lord God of Power and Might” in inglese.

I nomi dei papi e dei martiri sono stati rimossi dal Communicantes; la Beatissima Vergine Maria, gli apostoli e tutti i santi dal Libera nos; i santi apostoli Pietro e Paolo e gli altri apostoli non appaiono più nell’intero Novus ordo (con l’eccezione del Communicantes del canone romano, dove sono ormai solo facoltativi); né compaiono i santi martiri invocati all’inizio della Messa.

Vediamo anche che nella maggior parte dei casi la frase per Christum Dominum Nostrum, che è la garanzia eterna che Dio ascolterà le preghiere della Chiesa, è stata rimossa.

La Chiesa era chiaramente manifesta anche nelle preghiere leonine: quelle che concludono la Messa letta. Queste consistono di tre Ave, il Salve Regina, la preghiera “O Signore, Nostro Rifugio e Nostra Forza…” dove, «per intercessione della gloriosa ed Immacolata Vergine Maria Madre di Dio, di san Giuseppe suo sposo, i Vostri apostoli Pietro e Paolo, e di tutti i santi», viene chiesto a Dio «di ascoltare benevolmente e pietosamente le nostre preghiere per la conversione dei peccatori e per la libertà ed esaltazione della santa Madre Chiesa»; la preghiera a san Michele Arcangelo; e le tre invocazioni al sacro Cuore di Gesù. Come dice Michael Davies (p. 519): «Cinque preghiere meno compatibili con il protestantesimo difficilmente potrebbero essere immaginate. Sono state soppresse dal Consilium».