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Dominus vobiscum

Liturgia20 Giugno 2019
Testo dell'audio

Dominus vobiscum = “il Signore sia con voi” – Et cum spiritu tuo = “E con il tuo spirito”. Questo saluto alternato tra il sacerdote e i fedeli viene spesso pronunciato durante la celebrazione della messa.

Il senso e, in parte, il testo rivelano la sua origine dalla Sacra Scrittura: grazie al suo significato profondo e bello, ha avuto un uso nella liturgia dell’Occidente non solo antico – fin dai primordi – ma anche frequente. Con le parole “Il Signore sia con voi”, il sacerdote – in forza del suo ufficio di mediatore – augura e prega che Dio benedica e conceda grazia specialmente a coloro per cui egli prega, abiti benevolmente in loro, operi e governi, e voglia concedere loro la Sua potente protezione e assistenza.

Da qui si spiega perché egli pronuncia, con tanta frequenza, queste parole proprio durante il Sacrificio della messa. Per celebrare degnamente il Santo Sacrificio è necessaria, in primo luogo, la Grazia del Signore. Ma se si ha sempre bisogno della Grazia, allora è pure necessaria la continua e insistente preghiera, adeguata a questa Grazia. Perciò – nel corso della messa – il sacerdote augura ripetutamente che Dio sia con tutti quelli che partecipano al Sacrificio e i presenti, a loro volta, rispondono che “il Signore sia con il suo spirito”.

Questo saluto comprende tutto il bene che la Chiesa può augurare ai suoi figli. Dove il Signore è presente, Egli è lì con la Sua Verità e Grazia, con la Sua benedizione e pace. Lui – il nostro Dio, il nostro Creatore, il nostro Redentore, il nostro Consolatore, Colui che ci fa beati, il nostro Bene supremo e ultima meta, il nostro Unico e Tutto – con noi: cosa può esservi di più grande e di più felice?

Se riflettiamo un momento, diverrà chiaro alla nostra mente il perché la Chiesa – nella liturgia del Sacrificio – metta sulle nostre labbra questa formula di saluto; e quanto più avremo a cuore questo aspetto, tanto meno correremo il rischio di pronunciare distrattamente queste meravigliose parole. E quando noi auguriamo di cuore ai fedeli che Dio possa essere nei loro cuori, non deve forse essere anche il nostro cuore con lo stesso desiderio per ciò che la folla dei fedeli ci augura, ben disposto ad accogliere il Signore?

Dove c’è un vivo desiderio del Signore, lì il Signore entra con la Sua Grazia; e questo desiderio deve venir stimolato, conservato, moltiplicato tramite la ripetuta preghiera: “Il Signore sia con voi” – “E con il tuo spirito”.

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