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L’Adorazione (Parte II)

Catechesi10 Maggio 2021
Testo dell'audio

+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

In queste ultime domeniche dopo l’Epifania, la santa Messa, come ho menzionato l’altra volta, comincia con le parole: “Adoráte Deum, omnes Angeli eius”.

La settimana scorsa ho parlato dell’Adorazione in genere; questa volta vorrei parlare dell’Adorazione propria alla santa Messa.

Come anche l’altra volta ho detto: l’atto principale dell’adorazione è il sacrificio, e il sacrificio per eccellenza è il Sacrificio della Croce, lo stesso Sacrificio della santa Messa. Questo Sacrificio, come ogni sacrificio, consiste in tre elementi:


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l’offerta della Vittima;

la distruzione della Vittima;

e la comunicazione della grazia.


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Nella santa Messa l’offerta della Vittima è l’Offertorio, quando nostro Signore Gesù Cristo + tramite il celebrante offre Se Stesso a Dio Padre nei simboli del pane e del vino, non offre pane e vino a Dio Padre, non avrebbe senso, ma offre se stesso al Padre in modo simbolico, in un modo che anticipa l’offerta di se stesso più tardi nel corso della santa Messa.

La distruzione della Vittima secondo l’opinione comune dei teologi, compreso il Doctor Angelicus san Tommaso d’Aquino, avviene alla Consacrazione, quando il Signore si immola sull’Altare con la spada spirituale delle parole di consacrazione, nell’immagine di san Gregorio Nazianzeno.

La comunicazione della grazia avviene soprattutto nella santa Comunione quando nostro Signore Gesù Cristo + si comunica Se Stesso ai fedeli, come la grazia increata.


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La differenza tra i sacrifici dell’Antico Testamento e quell’unico Sacrificio del Nuovo Testamento è che, nell’Antico Testamento, un animale viene offerto ed immolato a Dio, Che poi elargisce la sua grazia all’uomo, nel Nuovo Testamento Dio Stesso si offre e si immola a Dio, il Quale poi elargisce Se Stesso all’uomo.

Vediamo chiaramente come il sacrificio dell’Antico Testamento non è che un’ombra e un segno di quel Sacrificio per eccellenza del Nuovo Testamento.

+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

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