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La riscoperta della liturgia tradizionale nel tempo del Coronavirus

Recensioni librarie19 Maggio 2020
Testo dell'audio

Come sappiamo, il Signore scrive anche sulle righe storte e in questo tempo di isolamento ecclesiastico dovuto all’emergenza Coronavirus, senza Sante Messe pubbliche, battesimi, matrimoni e funerali, molti giovani sacerdoti, sia diocesani che appartenenti a congregazioni o ordini religiosi, approfittano del silenzio delle strade e delle chiese per celebrare quotidianamente, in privato o alla presenza di pochi fedeli, la Santa Messa in Vetus Ordo. Un fenomeno davvero interessante, sul quale riflettere.

Ma non basta, senza fare qui nomi e cognomi, veniamo a sapere che gli stessi giovani sacerdoti, sia in Italia che all’estero, fanno acquisti sul web per procurarsi sia paramenti sacri atti alle liturgie tradizionali, sia arredi sacri in stile classico… quello che “non passa mai di moda”e tra di loro si sentono e si scrivono, attraverso i vari canali comunicativi, dandosi suggerimenti e consigli in merito. C’è più tempo e maggiore spazio privato, quindi, fuori dagli occhi inquisitori di Vescovi intolleranti, questi sacerdoti possono dedicarsi alla Santa Messa di sempre, allineando ad essa anche una dottrina cattolica all’onor del mondo soprannaturale. La Provvidenza opera quando e come vuole ed è sempre attiva, anche quando dilaga un virus che Dio ha permesso per scuotere uomini troppo intenti nei loro peccati veniali e mortali, e uomini di Chiesa troppo affaccendati nelle cose di questo mondo, che non battono ciglio di fronte a leggi stragiste, come l’aborto, e ideologie che gridano vendetta al cospetto di Dio, come quella omosessualista.

Le Case Editrici se ne sono accorte già da qualche tempo ed ora, in questi giorni di distanziamento sociale, il fenomeno si è intensificato, brulica e fermenta. La stessa Libreria Editrice Vaticana pubblica e mette in vendita online il Missale romanum ex decreto SS. Concilii Tridentini restitutum summorum Pontificum cura recognitum (Editiotypica). Se non ci fosse un mercato, un testo di 200,00 € a copia non verrebbe messo in circolazione. In commercio si trova anche il Missae Defunctorum, riedizione del Messale del 1962 per le Sante Messe dei defunti, stampato dalla Fraternità Sacerdotale San Pietro.

Nella prolifica scelta libraria troviamo anche il Martyrologium Romanum, ovvero il Martirologio Romano in lingua latina delle Edizioni Piane, un sussidio che viene spesso condiviso fra seminaristi e novelli sacerdoti, ma non solo. Il gusto per le radici si fa strada piano piano, nel silenzio, come gli alberi nelle foreste. Mentre fuori rumoreggiano le chiacchiere buoniste e demagogiche, ma anche il caos e i deliri, giovani leve assaporano l’essenziale della Chiesa. Così procurano per i loro fedeli, attratti dalle cose di buon gusto liturgico, il Messale romano quotidiano, anch’esso ben reperibile su sorella Internet, ma anche il Messale Festivo tradizionale “SummorumPontificum”, edito da Fede & Cultura, con la prefazione del Cardinale Dario CastrillónHoyos. C’è anche il Liber usualis (Edizioni Piane), si tratta della sintesi del Graduale romano e dell’Antifonario romano, un libro che contiene le partiture gregoriane dell’anno liturgico: domeniche, feste, ferie… con rilegatura rigida e 8 segnalibri.


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Molte amicizie spirituali si stanno formando o consolidando in queste settimane di ferma obbligata, stabilendo, a distanza, contatti e relazioni di arricchimento non indifferenti. Un tempo, quando le vite erano meno di corsa, infatti, si producevano carteggi bellissimi fra anime vocate al sacerdozio e alla vita consacrata, alcuni di essi costituiscono tuttora un corpus della letteratura cristiana di mirabile profondità. «Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3, 8).

 

Recensione di Cristina Siccardi, pubblicata su Corrispondenza Romana.


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