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La profezia di san Giovanni Battista

Spiritualità10 Dicembre 2022
Testo dell'audio

Giovanni Battista, una figura centrale nei testi della liturgia d&#39;Avvento,
preparando la strada per il Signore ed indicandoLo quando appare, viene nominato
dal Signore Stesso &quot;profeta e più di un profeta&quot;, e viene visto dalla santa Madre
Chiesa come l&#39;ultimo il più grande dei profeti dell&#39;Antica Alleanza. E&#39; più di un
profeta, si può dire, inquanto non solo con le Sue parole, colla sua vita e col suo
martirio prenunzia il Signore, ma inquanto prende il ruolo di testimone,
indicandoLo col suo sussulto nel gembo materno, e 30 anni dopo col suo dito,
come già presente in mezzo a noi.
E&#39; dunque non solo un profeta ma anche un testimone, mandato da Dio, come
leggiamo nel Prologo del vangelo di san Giovanni, per rendere testimonianza alla
Luce, la Luce Che è Cristo. In questo senso si rassomiglia a Cristo Stesso, Che allo
stesso tempo è profeta e testimone anche Lui: Che venne per testimoniare Sé
Stesso, per testimoniare la Verità che Lui è di propria Persona.
La testimonianza di san Giovanni Battista consiste principalmente dunque
nell&#39;indicare il Signore, ossia nell&#39;indicarLo come Agnello di Dio: &quot;Ecco l&#39;Agnello
di Dio che toglie il peccato del mondo.&quot; Come spiega padre Cornelius a Lapide, il
Signore è agnello in primo luogo come prefigurato dall&#39;agnello pasquale e dagli
agnelli sacrificati nel Tempio a Dio, mattina e sera ed a qualsiasi altra occasione,

per il peccato. In quanto tale fu predetto da Mosè, da Isaia, e da Geremia. Isaia
dice: &quot;condotto come agnello all&#39;uccisione&quot;, e constata con Geremia che questo
agnello sarebbe offerto per la redenzione del mondo. Similmente viene descritto
anche da san Giovanni vangelista nell&#39;Apocalisse come &quot;agnello.&quot;
Il titolo &quot;agnello&quot; conviene particolarmente al Signore in virtù della Sua
innocenza, mitezza, pazienza ed ubbedienza fino alla morte, la quale sopportava
come un agnello in silenzio. Come dice san Pietro (I. 2. 23): &quot;oltraggiato non
rispondeva con oltraggi, soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua
causa a colui che giudica con giustizia.&quot;
Il titolo più completo &quot;Agnello di Dio&quot; si può intendere nel senso che Lui viene
offerto da Dio, per Dio, eppure come Dio. San Clemente d&#39;Alessandria, invece,
interpreta il nome nel modo seguente: &quot;Siccome la Scrittura chiama fanciulli ed
infanti &quot;agnelli&quot;, così [san Giovanni Battista] chiama Dio Che è il Verbo, Che per
noi è fatto uomo, Che voleva essere come noi in tutto, &quot;l&#39;Agnello di Dio, il Figlio
di Dio, l&#39;Infante del Padre.&quot;
In conclusione dunque, il contenuto principale della profezia e della testimonianza
di san Giovanni Battista è che Nostro Signore è la vittima innocente, prefigurata
nei sacrifici del Tempio, che toglierà il peccato del mondo, ossia la macchia del
peccato originale e tutti i peccati che ne sarebbero le consequenze. Il fatto che Lui
viene descritto precisamente come &quot;Agnello di Dio&quot; accenna che questo sacrificio,
in contrasto a tutti i sacrifici della legge, sarà di per sé stesso intrinsicamente
efficace, poiché Lui è proprio il Figlio, l&#39;Infante benamato e divino di Dio.

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