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La nuova croce su Carlit Pic. Una metafora…

Pensieri e Voce05 Agosto 2020
Testo dell'audio

Nell’ondata di attacchi, profanazioni e aggressioni varie di cui sono vittima in Francia ormai da anni luoghi e simboli del cristianesimo, c’è una piccola storia che merita di essere raccontata. Anche perché è legata a un mistero: chi ha rimesso una croce su Carlit Pic? Negli ultimi giorni, gli escursionisti che salgono sul punto più alto dei Pirenei orientali scoprono una croce che si affaccia su un paesaggio mozzafiato. Pesante diverse decine di chili, è stata portata a schiena d’uomo, sicuramente di notte, a 2.921 metri di altitudine.

Sul Carlit Pic c’era una croce, da molti e molti anni; ma dal 2018, Carlit Pic non ha più avuto una croce, a seguito di un atto di vandalismo. La croce precedente era stata tagliata con una fresa e gettata nel vuoto da sconosciuti, dopo diversi mesi di polemiche. Alcuni escursionisti si lamentavano della moltiplicazione dei simboli religiosi sulle cime dei Pirenei.

La croce di un metro e quaranta centimetri, che era stata profanata, era stata installata nel 2015 dai soldati del Centro Nazionale di Addestramento del Comando Nazionale (CNEC) di base a Mont-Louis, utilizzando un elicottero. All’epoca, l’obiettivo era quello di sostituire una croce più antica, che era diventata vecchia e si era deteriorata.  Dopo questo atto di vandalismo, l’Esercito aveva deciso, d’accordo con il vescovado e la Prefettura, di non reinstallare una nuova croce, in uno spirito di cosiddetta “pacificazione”. Anche se, realmente non si capisce con chi si debba fare pace…vabbé…

Secondo diversi escursionisti abituali, la nuova croce installata negli ultimi giorni sembra stranamente simile alla vecchia. Stesse dimensioni, stessa forma, stesso design. Tranne che per un dettaglio: il logo dell’esercito è stato sostituito da uno stemma con l’artiglio catalano. Contattato da France Bleu, un alto funzionario della CNEC conferma: “non abbiamo nulla a che fare con l’installazione di questa nuova croce”.


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Il Pic Carlit si trova certamente nel comune di Angoustrine, ma anche il nuovo sindaco Christian Pallares afferma di non essere “a conoscenza di nulla” e di non aver ricevuto alcuna richiesta di autorizzazione. Il vescovo di Perpignan monsignor Norbert Turini dice di non avere “alcuna informazione su chi abbia voluto reinstallare questo simbolo, ma sono certamente le persone che sono state ferite da questa assenza ancestrale profanata.  Personalmente, trovo questo gesto molto coraggioso”.

“Chi ha installato questa croce? Il mistero è completo”, ride Eric Charre, direttore della vicina stazione sciistica di Porte-Puymorens e assessore di Angoustrine. “Le persone che sono riuscite ad allestire una croce a questa altitudine mi ispirano un grande rispetto. C’è sempre stata una croce in cima. Il mio bisnonno, una guida d’alta montagna, si era fotografato davanti alla croce. Negli ultimi due anni, mancava qualcosa. Carlit Pic si ricollega alla storia e alla tradizione”.

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