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La contemplazione

Spiritualità21 Aprile 2018
Testo dell'audio

+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

La Contemplazione e la Meditazione

Confronto tra la contemplazione e la meditazione

Ci sono due tipi di preghiera mentale: la meditazione e la contemplazione.

La meditazione appartiene alla vita ascetica. Questo è già chiaro nell’etimologia dei due termini ‘meditazione’ e ‘ascesi’, perché meditazione nella sua radice latina, quella del verbo meditari, ha lo stesso significato di ascesi nella sua radice greca, quella del verbo askéin ossia ‘esercitare’.


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La contemplazione invece non è una specie di preghiera attiva da parte del soggetto, bensì passiva; appartiene non alla vita ascetica, bensì a quella mistica. Nella contemplazione non è il soggetto che opera, dunque, bensì Dio Stesso.

Qual è il ruolo del soggetto? Il soggetto si lascia afferrare e muovere liberamente da Dio come l’infante si lascia portare nelle braccia di sua madre con un consenso libero ed allegro. Egli è dunque allo stesso tempo passivo ed attivo: passivo in quanto non può più esercitare le sue facoltà in modo discorsivo, attivo in quanto guarda ed ama Dio.

Più precisamente, spiega san Tommaso, ‘Dio interviene nel libero arbitrio [del soggetto] dandogli la capacità di agire; e affinché agisca effettivamente, gli lascia la determinazione dell’atto ed il suo fine. Il libero arbitrio rimane dunque il maestro dell’atto, anche se non ne è l’agente primario’.


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Così la contemplazione è piuttosto una preghiera di riposo, di riposo in Dio. Anzi, è una preghiera di riposo in un senso duplice, perché nella contemplazione l’anima si riposa nell’opera di Dio e l’opera di Dio è riposo. Semper tranquilla Trinitas, tranquillus Deus, tranquillat omnia (san Bernardo, nella foto).

Secondo l’immagine classica, la meditazione è come un tragitto su una barca a remi che richiede uno sforzo da parte del viaggiatore; mentre la contemplazione è come un tragitto su una barca a vela che lascia il viaggiatore riposare. Occorre solo il vento da fuori, che soffi nella vela per far avanzare la barca: il vento è qui l’immagine di Dio Spirito Santo.

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