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Il Santo Sacrificio della Messa – la Scuola e la Fonte da cui La Vita Cattolica riceve il suo Spirito di Sacrificio – 6 parte

Apologetica22 Dicembre 2022
Testo dell'audio

Questo lutto per tutto il vasto tempio della creazione inanimata fu davvero sublime nella sua grandezza e incredibilmente impressionante nella sua bellezza. Più belle ancora, viste con gli occhi dell’anima, sono le esequie che si svolgono nel Sacrificio della Santa Messa. Con l’istituzione della Santa Messa, quel sacrificio che viene offerto in tutti i tempi e che traccia il suo corso con il sole intorno alla terra da Oriente a Occidente, ogni Cristiano ha il privilegio di guardare a questo Sacrificio del Signore, partecipare alla sua processione funebre, ed essere sopraffatto ai piedi della Croce da sentimenti di contrizione, gratitudine e amore. Ora avviene che il Signore stesso squarcia i cuori di pietra, ora avviene che il dolore per i peccati riempie le anime e le riveste di lutto, ora l’uomo interiore rivive nella meditazione le indecrivibili sofferenze e la morte di Cristo. 

In tal modo, la morte di Cristo è posta quotidianamente davanti ai cuori e agli occhi dei Cattolici. Essi guardano il Libro aperto delle Sue ferite e della Sua morte; la Santa Messa stessa proclama la Sua morte. E questo linguaggio è compreso da tutti i cristiani che non hanno abbandonato del tutto la pratica della loro fede. Questo lo capiscono i contadini; quando uniscono le mani, indurite dalla fatica, e le appoggiano sui banchi, e quando recitano il rosario rappresentano a se stessi nelle loro preghiere i misteri della presentazione,

passione e morte di Cristo. Il fervente fedele era solito in ogni momento, anche nei primi tempi della Chiesa, meditare profondamente sulla passione di Cristo. 

L’amabile domenicano Henry Suso racconta cha la sua semplice madre, una volta gli disse che per trent’anni non aveva mai assistito alla Messa senza soffermarsi sulla Passione di Cristo e senza esserne commossa sino alle lacrime. Ma non dobbiamo immaginare che il Sacrificio della Messa, che ci porta profondamente nei misteri e ci pone sotto la Croce di Cristo, sia un ostacolo alla vita attiva ordinaria, che generi solo sentimenti che appartengono alla vita contemplativa, che indebolisca la volontà e la mente nella vita quotidiana e ci faccia sottovalutare e trascurare i doveri del nostro stato di vita. Niente affatto! il Santo Sacrificio della Messa ci rimanda incessantemente alla vita dura, prosaica, pratica. Invita il Cristiano a portare con sé al Santo Sacrificio i pesi e le prove della vita, ad offrire se stesso a Dio insieme alla sua croce in unione con Cristo. 

Ci ispira e ci persuade ad esemplificare nella nostra condotta lo spirito di sacrificio di Gesù Cristo, affinché tutta la nostra vita possa essere animata con il proposito di compiere ogni sacrificio necessario. Tale è la grandezza e la grandiosità della Santa Messa. Essa ci conduce nei suoi misteri fino alle porte stesse del cielo e, allo stesso tempo, abbraccia i doveri più umili e le difficoltà della vita quotidiana. “Tutte le volte che dici o ascolti Messa, dovrebbe sembrarti grande e come nuova e deliziosa, come se quel giorno stesso per la prima volta Cristo fosse sceso nel grembo della Vergine e divenuto uomo, o, appeso alla Croce, stesse soffrendo e morendo per la salvezza dell’umanità” (Imitazione di Cristo 1. 4, cap. 2). 

Perciò la partecipazione frequente e devota al Santo Sacrificio della Messa è una scuola che ci spinge alla pratica di ogni virtù e perfezione. In questa scuola saremo istruiti nella scienza della salvezza e dei Santi, solo se la liturgia della Messa non è per noi un libro chiuso sigillato con sette sigilli, ma quando penetriamo attraverso il guscio nel nocciolo, e comprendiamo quali misteri vi sono nascosti, e qual è il significato del rito del sacrificio e delle sue preghiere e riti.

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