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Il Ringarziamento – Parte II

Spiritualità30 Aprile 2022
Testo dell'audio

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

Ma basta esprimerGli il nostro ringraziamento? Basterebbe passare tutta la vita in ginocchio ringraziandoLo? Basterebbe offrire ogni nostra azione in ringraziamento a Dio per ogni benedizione che ci ha elargito nella vita e che ci promette per tutta l’eternità, culminando nel dono stesso di Sé? È davvero una pratica eccellente fare tutto ciò che facciamo con una santa intenzione come il ringraziamento, la riparazione o l’amore di Dio. Ma è sufficiente per rendere grazie per ciò che è Infinito?
Solo l’Infinito può confrontarsi con l’Infinito. Questo vale per tutte le finalità della Messa. Possiamo adorare Dio adeguatamente solo unendoci all’atto di adorazione che Egli compie nel Santo Sacrificio sul monte Calvario perpetuato nella Santa Messa. Possiamo adorarLo adeguatamente solo unendo la nostra offerta di noi stessi alla Sua offerta di Sé a Dio Padre in quell’ atto di adorazione. Possiamo solo espiare i nostri peccati con i quali abbiamo infinitamente offeso il Dio Infinito unendoci all’Infinito atto di espiazione compiuto da Dio stesso. Non possiamo chiederGli adeguatamente benefici e soprattutto quelli della nostra eterna salvezza e quella degli altri unendoci all’infinito atto di supplica che Egli fa a Dio Padre nel Santo Sacrificio della Messa, con cui Dio dona Dio a noi, come solo Dio può. Lo stesso vale per il ringraziamento: “che cosa renderò al Signore per tutte le cose che mi ha reso?” (Salmo 115:12) “offri a Dio un sacrificio di lode e rendi i tuoi voti all’Altissimo” (Salmo 49:14). Dice sant’Ireneo: “Perché questa Santa Messa è stata istituita affinché non appariamo ingrati verso il nostro Dio”. Vale a dire, come spiega padre Martin von Cochem: Se non fosse per il Sacrificio della Messa, non avremmo nulla al mondo intiero con cui rendere adeguatamente grazie a Dio per i benefici che da Lui abbiamo ricevuto.
La preghiera prima che il celebrante riceva la santa Comunione esprime il sentimento di ringraziamento che dovrebbe essere nostro per tutto ciò che abbiamo ricevuto, culminando nel dono che Dio ci fa di Sé Stesso. “Cosa posso offrirVi in cambio di tutto ciò che ho ricevuto?” In ringraziamento per aver ricevuto Dio, offriamo Dio a Dio: Dio viene offerto in ringraziamento a Dio.
Scrive Segneri: «Fu l’abbondanza del Suo amore che Lo indusse non solo a caricarci di benefici, ma a mettere alla nostra portata i mezzi migliori per ringraziarLo di quei benefici. Apprezziamo dunque i nostri privilegi e se ne avvantaggiamo! Quando ascoltiamo la Messa, Cristo, Che si è immolato per noi a Dio Padre, diviene nostro, e con Lui otteniamo possesso dei suoi infiniti meriti e siamo in grado di offrirli a Dio Padre per alleggerire il pesante carico che grava su di noi.
Concludiamo con la preghiera dello stesso Padre Martin von Cochem, sulla cui opera si basa questa serie di articoli: «Lode e grazie a Voi, o Signore Gesù Cristo, da me stesso e da tutte le cose create, che per il Vostro purissimo amore per noi avete istituito la Santa Messa e ne avete fatto per noi un canale di innumerevoli misericordie e grazie. Come doveroso riconoscimento dei Vostri favori, offro a Voi e per Voi alla Santissima Trinità tutta la lode e il ringraziamento a Voi resi in tutte le Sante Messe fino alla fine dei tempi. Prego ed imploro i cori degli angeli e tutta la compagnia dei redenti di lodare e magnificare il Vostro Santissimo Nome insieme a noi per tutta l’eternità. Amen.
In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

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