< Torna alla categoria

Il rapporto tra il Sacrificio della Messa e il Sacrificio della Croce (Parte V)

Liturgia09 Settembre 2021
Testo dell'audio

Per concludere, aggiungiamo un’altra differenza. Il Sacrificio della Croce è stato esclusivamente il Sacrificio di Cristo; l’Eucaristia è, allo stesso tempo, il Sacrificio della Chiesa e quello di Cristo – in quanto la Chiesa lo offre e viene offerto insieme ad esso all’altare. Cristo ha lasciato il Sacrificio Eucaristico alla sua Chiesa; è la sua dote principale, la sua gloriosa miniera di ricchezza, la sua più grande gioia, il suo santuario tutto consacrato. All’altare entra in viva comunione di sacrificio con Cristo; il Sacrificio della Messa è offerto non solo per la Chiesa, ma anche da Lei e attraverso di Lei all’Altissimo. E questa è la ragione principale per cui l’Eucaristia è ed è chiamata il Sacrificio della Chiesa.

A ciò si aggiunge, inoltre, la circostanza che la Chiesa militante durante la Santa Messa si offre ed è allo stesso tempo offerta. Cristo si è posto nelle mani della Chiesa, perché Lo offra al Padre Celeste; con il sacrificio infinitamente meritorio e accettabile a Dio del Corpo e del Sangue di Cristo, la Chiesa unisce l’offerta di se stessa. In unione con il sacrificio di Cristo i fedeli devono offrire se stessi con tutte le loro fatiche, sofferenze e preghiere, con il corpo e con l’anima. S. Agostino esprime questo sentimento in modo appropriato, quando dice: “Tutto il corpo dei redenti, cioè la società e la comunione dei santi (dei cristiani), è presentato a Dio come un sacrificio congiunto da parte del Sommo sacerdote, che nella Sua passione offrì anche Se stesso per noi sotto forma di servo, per diventare membri di un Capo così eccelso.

La Chiesa lo celebra in quello che è noto ai fedeli come il Sacramento dell’Altare, nel quale anch’essa viene offerta mentre lo offre”. E in un altro passaggio dice che la Chiesa come corpo mistico di Cristo “impara ad offrire se stessa attraverso di Lui”. Questa verità ottiene la sua più bella espressione nelle preghiere e cerimonie del rito della Messa: essa è significata non solo dalla mescolanza del vino con l’acqua, ma, inoltre, dai due elementi sacrificali del pane e del vino. Come osservano i Padri, il pane è fatto di molti chicchi di grano e il vino da molti grappoli d’uva; perciò, il pane sacrificale, così come il vino sacrificale, è un simbolo del corpo mistico di Cristo, costituito da molte membra, che in unione con il vero e naturale Corpo viene offerto sull’altare.

Con Cristo, in Cristo e per Cristo, la Chiesa durante la Messa si offre quotidianamente all’Altissimo “come santo, vivente sacrificio, gradito a Dio” (Rm 12, 1). – Con Cristo: alla vista della Vittima Divina, il cui Corpo è ogni giorno misticamente spezzato sull’altare e il cui Sangue è ogni giorno misticamente versato davanti ai nostri occhi, essa è lietamente incoraggiata e animata a bere con Lui il calice dell’amara afflizione, ad abbracciare con gioia fatiche e sofferenze, persecuzioni e calunnie. – In Cristo: perché in Lui, come suo Capo, cioè nella sua più intima connessione e fusione con il Suo Sacrificio, la Chiesa si offre di percorrere la via ruvida e solitaria, la via faticosa e dolorosa della Croce, fino ad arrivare alla Gerusalemme celeste. – Per mezzo di Cristo: perché il vero e mistico Corpo di Cristo costituisce l’unico sacrificio, il cui soave odore ascende al Cielo, “per mezzo di Cristo nostro Signore”, mediante il quale, e solo attraverso di Lui, possiamo avvicinarci a Dio e piacere a Lui.


Sostieni RRL

Informazioni Personali

Totale Donazione: €10,00

Quanto smisurato nel bene, come indicibilmente ricco di misericordia è il Signore nel presentarci un Sacrificio così prezioso! Ricordiamoci anche quanto siamo altamente favoriti, quanto è invidiabile la nostra sorte, poiché il Figlio prediletto dell’Eterno Padre è e rimarrà per sempre la nostra Vittima, affinché non dobbiamo comparire davanti a Dio a mani vuote, ma possiamo avere un dono ricco e degno da offrirGli, e che in unione con essa possiamo offrire anche noi stessi. Giacché Egli una volta è “nato e dato a noi dalla Vergine Immacolata”, ha voluto essere sempre nostro. Il Suo amore può essere ripagato solo con amore e il Suo sacrificio solo con sacrificio!

Da Facebook