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Disegnare il sacro. Architettura e liturgia

Recensioni librarie15 Giugno 2021
Testo dell'audio

Christiano Sacha Fornaciari
Edizioni Lindau, Torino 2020, p. 126, € 14,50

L’approccio dell’architetto brasiliano Christiano Sacha Fornaciari, specializzato in architettura e arte per la liturgia, alla progettazione di una chiesa, prefigurazione spaziale e sensoriale della Gerusalemme celeste, consiste nel render evidente a quanti entrino d’aver varcato il fanum ovvero d’aver oltrepassato la soglia del sacro: «La chiesa-edificio – scrive l’autore – non si può considerare una generica opera architettonica. [Questo] spazio fisico e metafisico è locus theologicus, luogo che ci parla di Dio». Non a caso lo stesso Andrea Palladio scrisse, nel proemio del Quarto libro, a proposito degli spazi liturgici, ch’essi son luoghi «ne’ quali esso Fattore e Datore di tutte le cose, Dio ottimo e massimo, deve essere da noi adorato». Architettura romanica e canto gregoriano, architettura gotica e canto polifonico sono esempi di come l’una sappia riflettersi nell’altro, l’una sappia rimandare all’altro.

Il libro è pertanto composto di quattro saggi, che, basandosi sulla Sacra Scrittura e sul Magistero della Chiesa, offrono spunti di meditazione utili circa alcuni elementi essenziali su cui sviluppare il progetto di costruzione o adeguamento di un edificio di culto, dalla musica alla luce, dai poli liturgici alle proporzioni, a dispetto di molti, troppi scempi architettonici contemporanei, perpetrati da “innovatori”, rivelatisi capaci, in realtà, solo di costruire “chiese” orribili ed incapaci di rappresentare un qualsivoglia richiamo al divino.

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