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Trasportata dagli angeli

Tesori d'Europa10 Agosto 2019
Testo dell'audio

All’alba del l0 maggio 1291, sulla collina di Tersatto, alcuni boscaioli trovarono tre pareti di una piccola casa. La Madonna apparve al parroco, don Alessandro Jurjevi, molto malato, rivelandogli che quella era la Sua casa di Nazareth e per conferma lo guarì miracolosamente. Il feudatario del luogo mandò una delegazione in Palestina, composta dallo stesso parroco e da tre notabili, i quali constatarono che a Nazareth, della Santa Casa, erano rimaste solo le fondamenta… Una traslazione, poi convalidata da molte visioni di santi…

All’alba del l0 maggio 1291, sulla collina di Tersatto, alcuni boscaioli trovarono con grande stupore, “posate” sul terreno, tre pareti di una piccola casa che non avevano mai visto prima su quella collina ove all’epoca non esistevano case.

Quella notte la Madonna apparve al parroco don Alessandro Jurjevi, a letto molto ammalato, rivelandogli che quella era la Sua casa di Nazareth e per conferma lo guarì miracolosamente.

Il conte Nicola Frangipane, feudatario del luogo, per accertare la veridicità del fatto, mandò una delegazione in Palestina, composta dallo stesso parroco e da tre notabili, i quali constatarono che a Nazareth, della Santa Casa, erano rimaste solo le fondamenta, che combaciavano perfettamente con le misure delle tre pareti giunte a Tersatto e che le pietre erano dello stesso tipo.

Il 10 dicembre 1294 la Santa Casa scomparve misteriosamente per ricomparire in vari luoghi nei pressi di Ancona e infine, nel 1296, sul colle ove poi sorse, attorno alla Santa Casa, la cittadina di Loreto (il nome deriva dalla signora “Loreta”, proprietaria del terreno).

Il conte Frangipane fece allora edificare a Tersatto una cappella avente le stesse dimensioni della Santa Casa, che nel 1431 venne ampliata con la costruzione di una chiesa; nel 1453 venne realizzato l’attiguo convento ove si insediarono i Frati Minori Francescani, provenienti dalla Bosnia, che anche oggi custodiscono il Santuario.

La visione di Fra’ Paolo della Selva

L’origine della tradizione della miracolosa traslazione risale ad una visione avuta nel 1296 da un eremita, fra’ Paolo della Selva.

Tali rivelazioni soprannaturali vennero riportate sia dal beato Giovanni Battista Spagnoli, detto Mantovano, nel 1489 (che le lesse in una antica tavoletta risalente al 1300, appesa alle pareti della chiesa di Loreto), sia da Pier Giorgio di Tolomei, detto il Teramano, Governatore della Santa Casa di Loreto, in una relazione nel 1472, che così scriveva:

«Dopo che quel popolo di Galilea e di Nazaret abbandonò la fede in Cristo e accettò la fede di Maometto, allora gli Angeli levarono dal suo posto la predetta chiesa e la trasportarono nella Schiavonia, posandola presso un castello chiamato Fiume (1291). Ma lì non fu affatto onorata come si conveniva alla Vergine… Perciò da quel luogo la tolsero nuovamente gli Angeli e la portarono, attraverso il mare, nel territorio di Recanati (1294) e la posero in una selva di cui era padrona una gentildonna chiamata Loreta; da qui prese il nome la chiesa: Santa Maria di Loreta».

La rivelazione di Gesù a Santa Caterina

Santa Caterina da Bologna (1413-1463) – il cui corpo si trova tuttora incorrotto nella chiesa del monastero Corpus Domini di Bologna –, nel testo Rosarium, da lei redatto nel 1440 (circa trenta anni prima del Teramano) descrive la vicenda delle «miracolose traslazioni», che riferisce aver appreso per «rivelazione soprannaturale del Signore», colloquiando direttamente con Lui:

«Tu, o Signore, hai rivelato a me, apparendomi per grazia. Alla fine questa dimora, consacrata prima dai tuoi apostoli che vi hanno celebrato i divini misteri con miracoli, per l’idolatria di quella gente fu trasportata in Dalmazia da uno stuolo di angeli. Quindi, per le stesse e per altre ragioni, portarono questa degnissima chiesa in vari luoghi. Finalmente, portata dai santi angeli, fu collocata stabilmente a Loreto e posta nella provincia d’Italia e nelle terre della Santa Chiesa».

Le visioni della Beata Anna Caterina Emmerich

Anche la mistica tedesca Beata Anna Caterina Emmerich (1774-1824) – che, con le sue descrizioni di luoghi in cui non si era mai recata (tutte riscontrate poi veritiere), fece ritrovare la casa di Efeso, ove la Vergine Maria trascorse gli ultimi anni di vita e ove morì e fu assunta in Cielo con il corpo – conferma la verità delle miracolose traslazioni per «rivelazione soprannaturale».

Questa Beata, autentico miracolo vivente (stigmatizzata e costretta all’immobilità dalla malattia, che si alimentò della sola Eucaristia per undici anni fino alla morte), nelle sue rivelazioni descrive con esattezza, pur senza averla mai vista, la Santa Casa di Loreto, riferendo che ivi avvenne l’Annunciazione dell’Angelo a Maria e che fu portata via da Nazareth proprio dagli angeli (quelli «veri», quelli «spirituali» e proprio «in volo»):

«Ho visto spesso, in visione, la traslazione della Santa Casa di Loreto, trasportata sopra il mare da sette angeli. Non aveva alcun fondamento. Tre angeli la tenevano da una parte e tre dall’altra; il settimo si librava di fronte: una lunga scia di luce sopra di lui».

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Questo testo di Luigi Walter Veroi è stato tratto dal periodico Radici Cristiane. È possibile acquistare la rivista anche on line o sottoscrivere un abbonamento, cliccando www.radicicristiane.it

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