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La preveggenza e la speranza di un Santo

Religione25 Ottobre 2018
Testo dell'audio

“San Luigi Maria Grignion di Montfort ha lasciato una preghiera mirabile, la Preghiera Infuocata, con insegnamenti e lumi particolari per la nostra epoca. In essa, egli denuncia i suoi tempi come precorritori di un’enorme crisi che si estende fino a oggi e durerà fino all’instaurazione del Regno di Maria. E lui stesso ci si presenta come un modello, la prefigurazione degli apostoli suscitati per lottare in questa crisi e vincere la battaglia per Maria Santissima. Questa è la sua sublime e profonda attualità per gli apostoli dei nostri giorni” (Catolicismo, n°53, 1955).

Un brano della Preghiera Infuocata

«Hanno violato la tua legge [Sal 118 (119), 26], è stato abbandonato il tuo vangelo, torrenti di iniquità dilagano sulla terra e travolgono perfino i tuoi servi. Tutta la terra si trova in uno stato deplorevole [Cf Ger 12,11], l’empietà siede in trono, il tuo santuario è profanato e l’abominio è giunto nel luogo santo [Cf Dan 9,27; Mt 24,15; Mc 13,14]. Signore, Dio giusto, lascerai nel tuo zelo, che tutto vada in rovina? Tutto diverrà alla fine come Sodoma e Gomorra? Continuerai sempre a tacere e sempre pazienterai? (…)

Basta dare un fischio, battere un tamburo, mostrare la punta smussata di una spada, promettere un ramo secco di alloro, offrire un pezzo di terra gialla o bianca! Basta insomma prospettare una voluta di fumo d’onore, un interesse da nulla e un misero piacere animalesco (…) e in un istante si riuniscono i ladri, si ammassano i soldati, si congiungono i battaglioni, si assembrano i mercanti, si riempiono, le case e le fiere, e si coprono la terra e il mare di una innumerevole moltitudine di perversi!

Benché divisi fra loro a causa della distanza di luogo o della differenza di carattere o della diversità d’interesse, si uniscono tutti insieme fino alla morte per muoverti guerra sotto la bandiera e la guida del demonio. (…) Lasciami allora gridare dappertutto: Al fuoco! al fuoco! al fuoco!… Aiuto! aiuto! aiuto!… C’è fuoco nella casa di Dio! C’è fuoco nelle anime! C’è fuoco perfino nel santuario… !».


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La profezia compiuta

Orbene, tra i tanti statisti trionfanti, tra i tanti prelati ottimisti, nessuno ebbe la chiara e profonda visione di san Luigi Maria. Dietro alle apparenze di splendida tranquillità del mondo di allora, una sete di piacere divoratrice, un naturalismo crescente, una tendenza sempre più accentuata al dominio dello Stato sulla Chiesa, del profano sul religioso, l’effervescenza del gallicanesimo, del giansenismo, e dell’azione corrosiva del cartesianesimo, preparavano gli spiriti a immense trasformazioni.

Quando egli era ancora in vita, nacquero Voltaire e Rousseau. Prima che finisse quel secolo, gli Ordini religiosi venivano chiusi in Francia, i vescovi fedeli a Roma furono espulsi, a Notre-Dame un’attrice era adorata come dea Ragione. Dalla ghigliottina scorreva abbondante il sangue dei martiri.

E se la Storia non può non essere severa con coloro che non previdero la bufera, non può rifiutare il suo omaggio all’uomo di Dio che si mostrò tanto chiaroveggente (…)


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Gli spensierati

Ai tempi di san Luigi Maria, in tutta l’Europa gli spiriti superficiali vedevano le cose in un altro modo. (…) Invece, osservare tutto questo, richiede molto lavoro, suppone molta serietà di spirito, esige dedicazione, espone alla lotta, crea il rischio di sacrificare delle amicizie.

Come è più gaio l’atteggiamento degli spiriti dei superficiali! Si ha il “diritto” di dormire bene, di vivere allegramente, in armonia con tutti. I cattolici ci applaudono perché siamo dei loro. I non cattolici ci applaudono perché non creiamo nessun ostacolo alle loro trame e ai loro progressi.

Così si susseguono le generazioni degli spensierati e mentre i problemi si aggravano, le crisi si accumulano e le catastrofi si avvicinano. Certuni muoiono nel loro letto e hanno un terribile spavento quando vedono che il Cielo non è per la gente della loro specie. Altri sono sorpresi da una Rivoluzione come quella del 1789.


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La persecuzione ai preveggenti

Se vi è stato un uomo che non commise il peccato di spensieratezza, questo fu san Luigi Maria. Egli vide tutto. Le sue parole su menzionate sono un quadro completo delle realtà religiose e morali della Francia e dell’Europa del suo tempo. (…)

Lo spensierato ha nell’anima un punto dolente. È come il sibarita che sta sdraiato su un letto di rose, ma si trova terribilmente scomodo per un petalo piegato. Questo punto dolente è la convinzione, che a volte lo assale in profondità, che nella propria vita egli sta sceneggiando un ruolo e non compie la sua missione.

Dunque, chi urta questo punto dolente è proprio l’uomo preveggente. Perché ritiene doveroso di prevenire, scuotere, risvegliare. Egli previene in tutti i modi, con il suo atteggiamento fermo, con il suo ragionare ferreo, con il suo portamento grave.

Per questo motivo l’imprevidente lo odia. Lo odia e lo combatte. Lo combatte in due modi. Prima, con l’isolamento. Tuttavia gli uomini previdenti possiedono un’inevitabile forza di attrazione e non vi è chi riesca ad isolarli. Allora subentra la diffamazione, l’ostracismo, la persecuzione dichiarata.

Tutte queste armi furono adoperate contro san Luigi Maria. Il fatto terribile è che con questo egli acquisì un’aureola di martire, salì la scala della santità e divenne invincibile.

La preveggenza non è pessimismo

Questo Santo che previde avvenimenti così terribili, era lungi dall’essere pessimista se si intende questa parola come una ostinazione malaticcia nel vedere solo il lato cattivo delle cose. Ecco i giorni susseguenti alla grande crisi che nei nostri giorni è giunta al suo parossismo, da lui previsti nella sua preghiera:

«Quando verrà questo diluvio di fuoco del puro amore, che devi accendere su tutta la terra in modo così dolce e veemente da infiammare e convertire perfino i musulmani, i pagani e gli ebrei? Nulla si sottrae al suo calore [Sal 19,7]. Si accenda dunque questo divino fuoco, che Gesù Cristo è venuto a portare sulla terra [Cf Lc 12,49], prima che divampi quello della tua ira che ridurrà in cenere tutta la terra. Manda il tuo Spirito e tutto è creato, e rinnoverai la faccia della terra. Invia sulla terra questo Spirito tutto fuoco e crea sacerdoti tutto fuoco! Dal loro ministero sia rinnovato il volto della terra e riformata la tua Chiesa» (Catolicismo, n°55, 1955)”

Un mondo migliore: il Regno di Maria

Una notizia [l’A. si riferisce all’imminente canonizzazione di san Luigi Maria nel 1945, all’indomani del lancio delle bombe atomiche sul Giappone, ndr] che non significa nulla per la gente comune, invece significa tutto per chi conosce il fondo delle cose. La Provvidenza si è decisa a sganciare la sua bomba atomica contro gli avversari della Chiesa. Nei confronti di questa bomba, le convulsioni di Hiroshima e Nagasaki non sono che innocenti sussulti. Da due secoli è pronta la bomba atomica del cattolicesimo. Quando scoppierà si capirà in tutta la sua pienezza la parola della Scrittura: «Non est qui se abscondat a calore ejus».

Questa bomba ha un nome molto dolce, perché le bombe della Chiesa sono bombe materne. Si chiama Trattato della Vera Devozione alla Vergine Maria. Un libricino di poco più di cento pagine in cui ogni parola, ogni carattere, è un tesoro. È il libro dei tempi nuovi che dovranno venire. (…)

Il beato Grignion di Montfort espone nella sua opera in cosa consista la perfetta devozione dei fedeli a Nostra Signora: la schiavitù d’amore dei veri cattolici a colei che è Regina dei Cieli. Egli ci mostra il ruolo fondamentale della Madre di Dio nel Corpo Mistico di Cristo e nella vita spirituale di ogni cristiano. Egli ci insegna a viverla in consonanza con queste verità. E ci inizia a un metodo così sublime, così dolce, così assolutamente meraviglioso e perfetto per unirci a Maria Santissima, che niente esiste nella letteratura cristiana di tutti i secoli che lo sovrasti in questo aspetto.

Questa devozione, dice Grignion di Montfort, nell’unire il mondo alla Madonna lo unisce a Dio. Nel giorno il cui gli uomini conosceranno, apprezzeranno, vivranno questa devozione, in quel giorno la Madonna regnerà su tutti i cuori e verrà rinnovato il volto della terra (O Legionário, 21.10.1944).

 

Questo testo di Plinio Correa de Oliveira  è stato tratto dal periodico Radici Cristiane. È possibile acquistare la rivista anche on line o sottoscrivere un abbonamento, cliccando www.radicicristiane.it

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