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Pascendi Dominici Gregis

Recensioni librarie12 Febbraio 2019
Testo dell'audio

L’8 settembre 1907, venne pubblicata l’enciclica Pascendi Dominici gregis, redatta dal santo papa Pio X, nota come l’enciclica contro il modernismo, una teoria filosofica che si era infiltrata pericolosamente all’interno della Chiesa – nel mondo religioso – e aveva dato vita ad un movimento culturale che, mirando a conciliare la fede con la filosofia e l’epistemologia moderna, sosteneva l’evoluzione – e quindi la modificabilità – dei dogmi.

In realtà, più che di conciliazione, si trattava di assoggettamento della fede alla scienza – allo scientismo –, in quanto i modernisti pretendevano di entrare nel campo teologico per interpretare in maniera scientifica i dogmi, ma d’altro canto impedivano ai teologi di avvicinarsi alla materia scientifica, in particolare a quella storica.

La reazione della Santa Sede al modernismo fu particolarmente ferma: nell’enciclica Pascendi venne esaminata a fondo l’essenza di questa teoria filosofica. Lo scritto parte analizzando le sette metamorfosi del modernista (il filosofo, il credente, lo storico, il critico, il teologo, l’apologista ed infine il riformatore); quindi propone sette “rimedi” per combattere quella che definisce «sintesi di tutte le eresie», primo fra tutti il ritorno alla tomistica, faro principale di ogni pensiero razionale.

A fianco dell’enciclica venne pubblicato il decreto Lamentabili Sane Exitu, contenente la condanna di 61 proposizioni moderniste: si parte dalla relatività dell’esegesi scritturale data dalla Chiesa per giungere alla trasformazione del cattolicesimo in protestantesimo quale unico mezzo per conciliare fede e scienza.

Ciò non bastando, a distanza di tre anni venne diramato il cosiddetto “giuramento antimodernista” (Lettera Sacrorum Antistitum) espressamente previsto «per tutto il clero, pastori, confessori, predicatori, superiori di ordini religiosi e docenti nei seminari di filosofia e teologia», rimasto in vigore fino al Vaticano II.

Nel 2007, in occasione del centenario dell’enciclica, la casa editrice Cantagalli ha pubblicato una nuova traduzione in lingua italiana corrente, che si avvale di una premessa del vescovo mons. Luigi Negri, e di un’introduzione affidata al professor Roberto de Mattei, che ricostruisce attentamente le vicende del modernismo in Europa e in Italia e la storia dei movimenti antimodernisti, in primo luogo il Sodalitium pianum (cioè “Sodalizio di San Pio V”), fondato da mons. Umberto Benigni nel 1909.

Con l’enciclica sono ripubblicati i testi della lettera Lamentabili Sane Exitu e del “Giuramento antimodernista”.

 

Questo testo è stato tratto dal periodico Radici Cristiane. È possibile acquistare la rivista anche on line o sottoscrivere un abbonamento, cliccando www.radicicristiane.it

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