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La sintesi tomistica

Recensioni librarie14 Maggio 2019
Testo dell'audio

Quest’opera è una delle più mature e riassuntive della ricerca del “mostro sacro del tomismo”, il padre Réginald Garrigou-Lagrange: una visione del mondo filosofico e teologico attraverso l’interpretazione dell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino.

La sintesi tomistica (a cura di Marco Bracchi, Fede & Cultura, Verona 2015, p. 624, cartaceo €34, ebook €9,99) – finalmente in traduzione integrale, completamente rinnovata e impreziosita da due nuove appendici – è una delle opere più mature e riassuntive della ricerca del grande teologo domenicano padre Réginald Garrigou-Lagrange (1877-1964): una visione del mondo filosofico e teologico attraverso l’interpretazione dell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino e dei suoi successori.

P. Reginald Garrigou-Lagrange, OP

Partendo dal motto domenicano Contemplari et aliis tradere, l’autore individua la sintesi spontanea e solida tra vita contemplativa e vita attiva, tra esperienza, ragionamento e fede, «grazie alla quale l’autonomia formale e metodologica della filosofia è mantenuta per necessità di disporre di strumenti logici alla costruzione dell’edificio della sacra doctrina», come scrive mons. Antonio Livi nella sua introduzione.

San Tommaso scrive la sua monumentale opera riconoscendo il meglio della filosofia aristotelica, distinguendo la fede dalla ragione ma, a differenza degli agostiniani, unendole anziché separarle, usando la filosofia per stabilire in modo razionale i preambula fidei; studiando la Sacra Scrittura in maniera da trarne un corpus dottrinario con valore universale e di conseguenza permettendo alla ragione, posta a servizio della fede, di dedurre le verità virtualmente contenute nelle conoscenze derivate dalla Rivelazione. In tal modo il carattere essenzialmente soprannaturale della fede non solo non viene sminuito, ma risalta maggiormente: e l’insegnamento della teologia deve derivare sia dalla contemplazione, dalla fede, illuminata sia dalla carità che dai doni della ragione, che la rendono «penetrante e saporosa».

Al mirabile testo, datato 1950, ma attualissimo, sono stati aggiunti alcuni successivi studi di padre Garrigou-Lagrange, tra cui una serrata critica alla nouvelle theologie, che, appunto staccandosi dal tomismo, approdò al relativismo, una delle facce attuali del modernismo, del neomodernismo e del progressismo.

Il relativismo fu anche al centro dell’enciclica Humani generis del venabile papa Pio XII, cui l’autore dedica una specifica appendice.

 

Questo testo di Gianandrea de Antonellis è tratto dal periodico Radici Cristiane. È possibile acquistare la rivista anche on line o sottoscrivere un abbonamento, cliccando www.radicicristiane.it

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