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Vancouver

Arte e Cultura04 Novembre 2019
Testo dell'audio
Confinante con gli Stati Uniti, Vancouver, nella provincia della British Columbia, è una metropoli che sorge sulle sponde protette dell’oceano Pacifico, nello Stretto di Georgia. Sul versante nord, la città si estende sulle pendici di una catena di montagne costiere rivestite da foreste pluviali di conifere e abitate da orsi bruni e da molti altri animali selvatici. L’ampio delta alla foce del fiume Fraser, nel quale annualmente risalgono i salmoni, costituisce la parte sud della città. Questa contrapposizione di mare e monti abbinata a un clima temperato rispetto al resto del Canada, rende questa una località privilegiata per i suoi due milioni e mezzo di abitanti.

Le origini

Vancouver trae le sue origini dall’era di un fervente colonialismo espansionistico intrapreso dalle grandi potenze navali europee, grazie ai lunghi viaggi marittimi d’esplorazione. All’epoca unicamente cosparso d’insediamenti di aborigeni, la zona su cui si erge oggi Vancouver fu scoperta nel 1791 da navigatori spagnoli, in seguito a un loro primo e autentico avvistamento della costa della British Columbia nel 1774. Nello stesso periodo, l’esploratore George Vancouver, avendo già partecipato in passato a due viaggi con l’eminente capitano James Cook, salpò da Falmouth in Gran Bretagna al comando di un vascello e, passando per il Capo di Buona Speranza, raggiunse nel 1792 la costa nord-occidentale dell’America del Nord.

Persistenti e abili trattative con gli spagnoli permisero al capitano Vancouver di rivendicare a nome di Giorgio III d’Inghilterra i territori della British Columbia da lui visitati, compreso quello che, circa un secolo dopo, assunse ufficialmente il nome di Vancouver in suo onore il 6 aprile del 1886.

Tra le Montagne Rocciose

Il commercio di pellicce nel Settecento, la corsa all’oro a metà del secolo successivo e le concomitanti industrie del legname e della pesca contrassegnano la nascita dello sviluppo economico della città. Nel 1885 il completamento fino a Vancouver della linea ferroviaria transcontinentale della Canadian Pacific Railway attraverso le maestose Montagne Rocciose segnò una svolta decisiva per i rapporti commerciali della British Columbia con le altre provincie del Canada. Nel 1915 l’apertura ufficiale del canale di Panama incrementò ulteriormente gli scambi internazionali di merci al porto di Vancouver.

Essendosi affermata come scalo ideale per le navi crociera dirette in Alaska e avendo ospitato sia la World Exposition nel 1986 sia le Olimpiadi invernali del 2010, per citare solo alcuni esempi, Vancouver gode di fama internazionale. Il suo alto tenore di vita, dovuto alla stabilità politica, economica e sociale insieme a favorevoli condizioni climatiche e ambientali, l’ha resa uno dei luoghi più ambiti nel mondo per la sua invidiabile vivibilità e, di conseguenza, genera un costante flusso turistico e migratorio.

Numerosi i parchi pubblici: i quattro chilometri quadrati di Stanley Park, in piena città, sono situati su un promontorio peninsulare accerchiato dall’oceano e offrono una notevole scelta di svaghi ricreativi, come passeggiate sul lungomare o nei boschi e visite a un grande acquario. Sebbene la città di Vancouver sia sempre più delineata da altissimi edifici moderni, sussistono esemplari di vestigie urbane, che testimoniano il passato.

La cattedrale del Santo Rosario

Una di queste testimonianze è la cattedrale cattolica del Santo Rosario. Contraddistinta dallo stile neo-gotico e completata nell’anno 1900, questa chiesa a pianta cruciforme è costruita su fondamenta di granito su cui poggiano muri esterni in arenaria grigia, originaria dell’isola Gabriola al largo della costa. Sul lato nord, la facciata è fiancheggiata da due torri asimmetriche provviste di guglia, in una delle quali sono collocate otto campane centenarie. Tre fuse in Francia e cinque rifuse in Inghilterra, esse vengono suonate a distesa e in tutte le possibili variazioni due o tre volte alla settimana.

Nelle giornate assolate, l’interno del santuario dai soffitti a volta è soffuso da una luce multicolore emanata dalle numerose grandi vetrate, cinque delle quali furono realizzate da Guido Nincheri, rinomato artista di origine italiana che svolgeva la sua attività a Montreal.

Nell’attesa della visita di papa Giovanni Paolo II alla cattedrale del Santo Rosario nel settembre 1984, in occasione del suo viaggio apostolico in Canada, le colonne di stile normanno furono rifinite da una superficie levigata di scagliola rossa striata di bianco a guisa di marmo. Esse separano la navata centrale da quelle laterali e conducono al transetto. Più oltre, l’abside accoglie la cattedra vescovile scolpita in quercia, utilizzata dal 2009 dall’arcivescovo J. Michael Miller.

All’illustre ditta canadese Casavant Frères venne affidato nel 1999 il completo ripristino del possente organo a canne di cui ne è titolare, dal 2001, il maestro e compositore Denis Bédard, nativo di Québec. Nel 2004, in questa cattedrale, si celebrò l’ordinazione di un sacerdote appartenente alla Fraternità Sacerdotale S. Pietro seguendo l’usus antiquior. Un simile evento non si verificava più dai tempi pre-conciliari ed è senza dubbio merito di Una Voce Canada.

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Questo testo di Alberto Toselli è stato tratto dal periodico Radici Cristiane. È possibile acquistare la rivista anche on line o sottoscrivere un abbonamento, cliccando www.radicicristiane.it

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