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La Festa del Duca e il Torneo cavalleresco della Cortegiania a Urbino

Arte e Cultura08 Luglio 2019
Testo dell'audio

A ospitare lo storico torneo cavalleresco della Cortegiania è come sempre la città di Urbino: unica e magica; paese fertile e prodigo di bellezze nonché simbolo di quella corte ideale che il Rinascimento sognò con viva passione.

Nella prima era del 1450, durante un torneo, il Duca Federico da Montefeltro subì un grave incidente: la punta della lancia di un avversario perforò la visiera del suo elmo e gli causò la perdita dell’occhio destro e di parte del naso.

Per questo motivo da allora il Duca venne abitualmente ritratto di profilo sinistro. In seguito a tale episodio i giochi cavallereschi vennero resi incruenti. Dalla corsa all’anello discende l’attuale Torneo cavalleresco della Cortegiania.

La festa rinasce poi nel 1924, quando la gioventù urbinate organizzò una cavalcata in costume allo scopo di fraternizzare con i colleghi universitari stranieri. Ma l’attuale manifestazione del Duca risale solo al 1982, in occasione del quinto centenario della morte del grande mecenate e condottiero Federico.

Si svolge in due giornate, nella terza domenica di agosto.

Il significato è quello di promuovere la storia della città coinvolgendo sia i giovani e i cittadini in genere, sia le popolazioni e le terre dell’antico Ducato.

Splendori e fasti di Corte

La mattina del sabato solitamente un araldo accompagnato da tamburini gira per le vie e le piazze del centro storico leggendo il bando ducale che istituisce la festa; nel pomeriggio, poi, gli splendori e i fasti di Urbino del periodo della Signoria dei Montefeltro sono fatti rivivere dalla maestria di musici, giocolieri, acrobati, danzatori, ai quali fanno seguito prove di destrezza da parte di sbandieratori e balestrieri.

Piazza Risorgimento si anima così di antichi giochi e mestieri, di spettacoli di lotte e performance teatrali all’aperto. Poi verso sera, in Piazza Federico, apre l’Hostaria del Duca, dove si possono degustare piatti tipici e rinascimentali. Il tutto nella magica e suggestiva cornice estiva della città che dette i natali a Raffaello, al cospetto della Fortezza Albornoz, alla presenza del Palazzo Ducale.

Il torneo storico

La festa vera e propria si tiene però il giorno dopo di domenica. Al mattino l’araldo ripete l’annuncio: durante la mattinata segue il corteo ispirato al Montefeltro nel quale si propone una rievocazione storica, diversa ogni anno e sempre ispirata a episodi della storia del Ducato e a momenti di vita legati alle famiglie dei Signori di Montefeltro e dei della Rovere. Si assiste a sfilate in cui gli accuratissimi costumi appaiono come nei dipinti dell’epoca.

Il Torneo cavalleresco della Cortegiania è il momento centrale. A questo partecipa un cavaliere giostrante in rappresentanza di ogni paese e città dell’urbinate, dei castelli e delle ville del Ducato e così chiamato per celebrare l’ideale di vita del tempo cantato da Baldassar Castiglione nel suo immortale Libro del Cortegiano; si tratta di una disputa in cui ciascuno, gareggia in onore di una dama della corte, della quale porta i colori.

Nel minor tempo, occorre compiere tre giri della pista (in terra battuta, allestita in Piazza Risorgimento), infilando ogni volta con la lancia un anello di diametro decrescente ad ogni passaggio.

Al vincitore spetta uno scudo di bronzo, che sarà conservato per un anno dal Comune rappresentato dal cavaliere. Infine, a sera, si festeggia con un grande banchetto all’Hostaria del Duca.

L’evento si conclude poi con l’uscita i del grande corteo e tutto viene accompagnato e illuminato da sfolgoranti fuochi d’artificio.

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Questo testo di Claudia Giordano è stato tratto dal periodico Radici Cristiane. È possibile acquistare la rivista anche on line o sottoscrivere un abbonamento, cliccando www.radicicristiane.it

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