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Il Sinodo di Pacha Mama

Analisi e commenti25 Ottobre 2019
Testo dell'audio

Alla fine il Sinodo sull’Amazzonia entrerà nella storia come il Sinodo di Pachamama. Chi è Pachamama? E’ la Dea terra, una divinità pagana venerata dai Padri Sinodali riuniti a Roma in queste settimane. L’immagine di Pacha Mama, ha fatto la sua apparizione nei Giardini Vaticani, il 4 ottobre, alla vigilia dell’apertura del Sinodo sull’Amazzonia.

Nel corso di una cerimonia guidata da una donna india dell’Amazzonia, alla presenza di papa Francesco e di cardinali e vescovi, sono state adorate due statuette in legno di Pacha Mama, raffiguranti due donne nude e incinte una di fronte a un’altra, mentre un’altra statuetta rappresentava un soggetto maschile nudo e pronto all’atto sessuale.

L’8 ottobre la statua di Pacha Mama è ricomparsa nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, prima in un cesto, poi in una canoa trasportata nella Chiesa nel corso di un’altra cerimonia pagana organizzata dalla Rete Ecclesiale Panamazzonica (REPAM ). In una cappella laterale di Santa Maria in Traspontina è stato posto un poster per mostrare che “tutto è collegato” , secondo l’insegnamento della Laudato sì di papa Francesco. In esso si vede la foto di un animale, un piccolo mammifero che succhia il seno di una donna indigena nuda che sull’altro braccio porta un bambino.

Infine la Pacha Mama, sempre sulla sua canoa, è ricomparsa nella Via Crucis amazzonica, una via Crucis blasfema, che si è svolta il 19 ottobre alla presenza, tra gli altri del cardinale Pedro Barreto, vicepresidente della Rete Ecclesiale Panamazzonica che ha organizzato tutti questi malefici eventi.

Fino al 21 ottobre, le statuette di Pacha Mama sono state ospitate nella chiesa della Traspontina, dove ogni giorno si è svolto un rituale amazzonico di carattere magico ed esoterico, cioè diabolico, intitolato “Momenti di spiritualità amazzonica.

Il 21 ottobre, alcuni cattolici coraggiosi sono entrati nella Chiesa profanata, hanno preso le statuette pagane della Pacha Mama e le hanno portate sul Ponte Sant’Angelo, da dove le hanno gettate nel Tevere. E’ stato un atto simbolico, avvenuto ai piedi del Castello sovrastato da san Michele, che merita il nostro elogio ma che soprattutto è stato gradito in Cielo. L’indignazione degli Angeli e dei Santi per quanto sta accadendo è ben superiore alla nostra e noi chiediamo loro di aumentare il nostro amore a Dio e il nostro rifiuto di ogni atto e di ogni parola idolatrica e pagana.

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