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L’Epifanìa

Catechesi07 Gennaio 2019
Testo dell'audio

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

Epifania, carissimi fedeli, significa manifestazione. Manifestazione di Gesù Cristo al mondo, soprattutto al mondo dei gentili, rappresentato dai Magi. Questa Sua manifestazione si rappresenta nella Stella apparsa nel Cielo. La Stella significa in primo luogo Cristo, la Luce; Lui è la Luce nel Suo rapporto al Suo Padre, “Luce da Luce”, un riflesso della Luce perenne; uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della Sua bontà, come leggiamo nel Libro della Sapienza.

Poi è Luce nel suo rapporto all’uomo. La Luce degli uomini, come leggiamo nel Prologo di san Giovanni, la Luce vera, quella che illumina ogni uomo che viene in questo mondo. Dobbiamo intendere questa Luce, come la Luce della ragione, la Luce della Fede e la Luce della Carità, perché ogni uomo gode della ragione e può raggiungere la Fede e la Carità se conduce una buona vita.

Questa Stella su Betlemme brilla nella notte come la Luce che san Giovanni descrive nel Prologo: splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno superata; cioè, la Luce che è Cristo + non sarà soppressa dalle tenebre dell’ignoranza, né del peccato, ma diverrà una fonte di Vita soprannaturale per tutti coloro che Lo accettano.

Come dice già il padre di san Giovanni Battista, Zaccaria, quando profetizza: verrà a visitarci dall’alto un Sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte, e per dirigere i nostri passi sulla via della pace.

In secondo luogo la Stella significa la Santissima Vergine Maria, come Stella o Donna di Luce, secondo due interpretazioni del Suo Nome, Lei splende al di sopra di questo mondo di tenebre dove, Piena di Grazia, accoglie in se stessa la Luce del Sole increato che è Dio; come Mediatrice di tutte le Grazie, guida, con questa Luce, gli abitanti della terra verso il Sole eterno che è Dio. Di fatti il ruolo di Mediatrice della Madonna si vede chiaramente nel racconto dell’Epifania con le parole: “entrati nella Casa videro il Bambino con Maria, Sua Madre”.

Ludolfo il certosino, commenta: “I Magi avevano per Maestra, nella fede, quella Stella dolce e sovrana”. Come rispondono i Magi all’apparizione del Signore, alla Sua Epifania? Prostratisi Lo adorarono, poi aprirono i loro scrigni e Gli offrirono in dono oro, incenso e mirra, e dopo fecero ritorno per un’altra strada, al loro Paese.

Come risponderemo noi? Lo stesso commentatore scrive: offriremo al nostro Re l’oro della carità, al nostro Dio l’incenso delle nostre preghiere, al Redentore che soffre per noi la mirra amara della nostra compassione – e continua – e come i Magi allora, dopo aver adorato il Bambino prenderemo un’altra strada per tornare alla nostra Patria, perché la nostra Patria è l’innocenza e il Cielo. Siamo usciti per mezzo della superbia, la disubbidienza, l’attaccamento alle cose visibili, ma ci torneremo per mezzo dell’ubbidienza, con la santa umiltà e l’indifferenza. L’amore per Dio è l’indifferenza del mondo!

Facciamo allora sì che soprattutto queste virtù si rinforzino in noi con questa Festa dell’Epifania e che ci conducano, per un’altra strada, in Cielo. Amen

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.
Sia Lodato Gesù Cristo +