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La teologia gnostica

Catechesi09 Aprile 2018
Testo dell'audio

+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

La caratteristica principale della teologia gnostica è il monismo. La ragione ne è semplice: se l’uomo può divenire Dio con le proprie sue forze, l’uomo deve partecipare alla natura di Dio: l’uomo e Dio dovrebbero possedere un’unica natura, distinguendosi solo secondo il grado e la perfezione di questa natura.

La teologia gnostica è monista, dunque; la teologia cattolica invece è dualista, insegnando che l’uomo e Dio possiedono due nature diverse: la natura umana e la natura divina. Queste due nature non si distinguono solo ed essenzialmente nel loro grado di perfezione, bensì nella loro diversità ontologica.

Vediamo che la caratteristica principale della Gnosi, cioè il monismo, comprende in sé un’altra caratteristica, che è l’immanenza, perché se l’uomo e Dio possiedono la stessa natura, se non sono distinti nella loro natura, Dio dev’essere immanente all’uomo.

La filosofia e la teologia cattoliche insegnano, invece, che Dio è trascendente all’universo. La filosofia insegna che Egli è assolutamente al di là e al di sopra dell’universo: assolutamente indipendente da esso. La teologia insegna lo stesso, in quanto professiamo nel Credo che Dio è Creatore e Giudice del mondo: Egli, Che l’ha creato con un atto perfettamente libero di volontà ed è anche il suo Maestro e Giudice, ne è per forza assolutamente indipendente.

Un’altra caratteristica della teologia gnostica è la mutabilità di Dio. Secondo la Gnosi, Dio stesso sarebbe in processo di divenire. L’uomo diverrebbe Dio, così da imprimere un certo movimento e mutabilità in Dio.

La filosofia e teologia cattoliche, invece, insegnano che in Dio non c’è mutabilità, né movimento, né cambiamento, perché Dio è l’Essere stesso, la pienezza dell’essere, l’Atto puro in cui tutto è attualizzato.

Vediamo, in conclusione quindi, tre errori della teologia gnostica, come già espressa nella Genesi: la tesi del monismo invece del dualismo; l’immanenza assoluta invece della trascendenza; la mutabilità invece dell’immutabilità di Dio, Atto puro.

La nostra analisi del panteismo ci ha mostrato come la dottrina dell’ immanenza assoluta di Dio sia logicamente insostenibile. Questo, perché il concetto di Dio, approfondito dalla riflessione teologica, è un concetto dell’ Essere necessariamente trascendente al mondo. Se noi neghiamo la trascendenza di Dio, sostenendo che Egli sia solo immanente al mondo, neghiamo effettivamente la Sua stessa esistenza. Lo stesso vale per gli altri errori teologici della Gnosi: il monismo tra Dio e l’uomo e la mutabilità di Dio.