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Il motivo della creazione

Catechesi10 Giugno 2019
Testo dell'audio

Chiediamoci finalmente perché Iddio ha creato il mondo. La domanda può anche essere espressa: Perché qualcosa piuttosto di niente? o più sempliciamente ancora: Perché?

Bisogna dire inanzitutto che Iddio ha creato il mondo in perfetta libertà: liberrimo consilio (Primo Concilio del Vaticano). Egli non fu costretto dalla violenza o dalla necessità nè esterna nè interna: perché non c’è niente di più potente o più alto di Dio che possa costringerLo; e non c’è nemmeno niente nella sua natura che possa indurrLo a creare il mondo, Iddio essendo in Se Stesso perfetto e beatissimo.

Di fatti, a causa proprio di questa stessa perfezione di Dio: a causa del fatto che Iddio è la somma di tutte le perfezioni, non era possibile che Egli avesse avuto un motivo per creare il mondo altro che Sé Stesso. Il Suo motivo per creare il mondo era dunque Sé Stesso: Universa propter semetipsum operatus est Dominus (Prov.16.4). Iddio è dunque sia il Creatore che il fine del mondo: in questo senso possiamo intendere le parole: “Io sono l’Alfa e l’Omega” (Ap.1.8).

Questo motivo di Dio nel creare non era però un motivo egoista, in quanto non creò il mondo per acquistare qualsiasi cosa, perché soli gli esseri imperfetti agiscono per questo fine, mentre l’Essere Perfetto, essendo in Sé Stesso la pienezza di tutto l’essere, non ha bisogno di nulla, come il Re Davide dice nel Salmo (15.2): ‘Io ho detto al Signore: Tu sei il mio Dio, perché non hai bisogno dei miei beni.

No, il motivo di Dio non era egoista bensì altruista: agiva non per prendere ma per dare, non a causa della Sua utilità, ma solamente a causa della Sua bontà: non agit propter suam utilitatem, sed solum propter suam bonitatem (San Tommaso S. Th. I q.44 a.4). Il Primo Concilio del Vaticano dichiara Lo scopo della creazione nei termini seguenti: ad manifestandam perfectionem suam per bona quae creaturis impertitur: La manifestazione della Sua perfezione tramite i beni che impartisce alle creature.

Lo scopo della creazione comporta quindi due elementi: il primo è la manifestazione della Sua perfezione o, più ampiamente, la manifestazione della Sua perfezione e la Sua glorificazione – che ne è la conseguenza. Lo stesso Concilio definisce: Si quis… mundum ad Dei gloriam conditum esse negaverit, Anathema Sit.

La perfezione di Dio si manifesta ed Egli viene glorificato nel mondo in modi diversi, tra i quali sono: la stessa esistenza del mondo; la vita di quella parte del mondo che è vivente; e la conoscenza, la volontà, e soprattutto la santità delle creature razionali.

Il secondo elemento dello scopo del Creatore è l’impartire beni alle creature, di cui il più gran bene è la beatitudine eterna delle creature razionali nel cielo.

Vediamo qui che per le creature razionali i due elementi dello scopo di Dio hanno lo stesso oggetto: ossia la loro beatitudine eterna, poichè questa beatitudine allo stesso tempo glorifica Iddio e costituisce il loro (più grande) bene.

Deo Gratias!

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