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Il male dell’eresia

Catechesi17 Maggio 2018
Testo dell'audio

+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

Oggigiorno il male dell’Eresia non viene più adeguatamente apprezzato. Un motivo è che anche il bene della Fede non viene adeguatamente apprezzato. Il male dell’Eresia si capisce solo quando si capisca il bene della Fede. Se la Fede ci dà la conoscenza certa di Dio e l’unione a Lui ossia la vita eterna già sulla terra, l’Eresia ce ne priva; se la Fede ci mostra la strada al cielo, l’Eresia ce ne svia; se la Fede ci aiuta a superare gli ostacoli su questa strada, l’Eresia li moltiplica.

Per mostrare il vero male dell’Eresia, guardiamo il commentario dei Padri della Chiesa su un passo dell’Apocalisse, all’inizio del capitolo 9. Guardiamone una sintesi fatta da Dom Jean de Monléon OSB nel suo libro Le Sens Mystique de l’Apocalypse [45], riflettendo soprattutto sulla sua rilevanza rispetto alla piaga attuale del Modernismo.

E il quinto Angelo suonò la tromba e vidi una stella che era caduta dal cielo sulla terra e le fu data la chiave del pozzo dell’abisso. E lei aprì il pozzo dell’abisso e il fumo si elevò dal pozzo, come il fumo di una grande fornace, e s’oscurò il sole e l’aria per il fumo del pozzo. E dal fumo del pozzo uscirono delle cavallette sulla terra e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. E queste somiglianze di cavallette sono simili ai cavalli preparati al combattimento -E sulla testa avevano corone simili all’oro e le loro facce simili a quelle degli uomini. E avevano capelli come di donne e i loro denti erano come denti di leone. E avevano corazze come corazze di ferro e la voce delle loro ali era come quella di carri di numerosi cavalli che corrono al combattimento. E avevano su di loro come re l’angelo dell’Abisso, il cui nome in ebraico è ‘Abadòn’ e in greco ‘Apollyon’ e in latino ha il nome di ‘Exterminator’…

Ora, la stella caduta dal cielo è Lucifero, a cui fu data la chiave del pozzo dell’abisso che è il potere di chiudere alla grazia ed aprire al peccato il cuore degli eretici. ‘Aprì il pozzo’ cioè li spinse a pubblicare tutti gli errori e i disegni perversi che nascondevano nel loro fondo. ‘E il fumo si elevò’, cioè la loro dottrina uscì accecante e opprimente come un fumo fitto per tutti coloro che lo respiravano. ‘E si oscurò il sole’, cioè la Luce di Cristo che illumina, la Sua Chiesa fu velata; ‘ -e l’aria’, ossia la Fede, perché questa virtù è necessaria alla vita sovrannaturale quanto l’aria alla vita naturale; ‘si oscurò l’aria’ come da una nebbia nella quale molti persero la via della verità.

E dal fumo del pozzo uscivano cavallette’, che sono gli eretici. Loro, incapaci di mantenersi in alto come le aquile o le colombe che sono i santi sulle ali delle loro virtù, si sforzavano invano di alzarsi con salti indecorosi e disordinati come le cavallette, per ricadere di nuovo sulla terra, sulle loro preoccupazioni materiali. Gli eretici sono come scorpioni, in quanto si avvicinano dolcemente alle loro vittime, come se volessero accarezzarle, per poi ferirle mortalmente, subito e all’improvviso.

Queste cavallette sono come cavalli pronti a correre in qualsiasi direzione senza discernimento, mettendo tutta la loro impetuosità e forza al servizio del loro cavaliere: il Diavolo. Sulle loro teste avevano ‘delle corone simili all’oro’, cioè una saggezza finta, ed un’intelligenza finta della Sacra Scrittura; e le loro facce erano ‘simili alle facce degli uomini’, perché proponevano delle massime puramente umanitarie e davano l’impressione di agire e di parlare secondo ragione. Ma sotto queste corone avevano dei ‘capelli di donne’ e sotto le loro facce dei ‘denti di leone’: capelli di donne perché questa falsa saggezza non copriva che dei pensieri morbidi ed effeminati; denti di leone, perché erano sempre pronti a strappare e divorare le loro vittime.

Avevano intorno al petto delle corazze,‘come corazze di ferro’: i loro cuori induriti dai pregiudizi e princìpi falsi erano assolutamente impenetrabili ai tratti della verità. ‘E la voce delle loro ali era come voci di carri di numerosi cavalli che corrono in combattimento’ cioè, incapaci di fornire argomenti ragionevoli per sostenere la loro dottrina, li sostituiscono con il tumulto delle loro parole. Questo tumulto consiste in dottrine le più contraddittorie, che non possiedono nessun principio di unità se non la loro motivazione comune, che è l’odio verso la Sposa Immacolata di Cristo.

Il Re delle cavallette è l’angelo dell’abisso. Il suo nome viene dato in ebraico, greco e latino per mostrare che vuole imitare Cristo, di Cui il titolo regale fu iscritto nello stesso modo sulla croce. Che il titolo di Cristo venga scritto in tre lingue significa la Sua sovranità universale: il latino si riferisce al mondo visibile, allora soggetto a Roma; il greco si riferisce al mondo dell’intelligenza, dove la Grecia è maestra incontestabile; l’ebraico si riferisce al mondo sovrannaturale, essendo quella la lingua in cui Dio ha parlato agli uomini mediante i profeti e il Suo divin Figlio.

Il fatto che il nome del Diavolo venga dato nelle stesse lingue significa che vuole imitare Cristo nella propria pretesa alla sovranità universale. Il modo in cui vuole esercitare questa sovranità viene espresso nel nome stesso di ‘Sterminatore’ ossia colui che non ha altro disegno in tutte le sue nefande operazioni che di impedire agli uomini di raggiungere il loro termine. Mentre il Signore, il vero Re ossia Condottiero, si occupa di condurre gli uomini al loro fine ultimo, che è il Paradiso.

E così, alla fine di questo breve trattato sulla Fede, l’Eresia si rivela in piena luce il nemico della Fede e il Dottore delle Eresie [46]. Agisce in questo modo non perché non abbia la Fede e creda all’Eresia che dissemina, poiché lui ‘crede e trema’, bensì al fine di impedire all’uomo di raggiungere il Paradiso. Agisce, in una parola, come ‘Ingannatore’ che ‘non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna’ (Gv. 8.44).

Il suo avversario definitivo, come sempre, è Dio Stesso, Che vuol ferire rovinando gli esseri fatti a Sua immagine e somiglianza. In questo campo di battaglia opera come Ingannatore, contro Dio come Verità Stessa.

Il commentario dei Padri della Chiesa, che abbiamo brevemente esposto, ci mostra la vera natura ed il vero male dell’Eresia, anche se oggi non se ne parla più: anzi, si lasciano crescere e selvaggiamente sviluppare le eresie nel seno stesso della Chiesa.

Il nostro compito invece è di riconoscerle e di detestarle, perché piene di veleno mortale e di pregare la Santissima Madre di Dio di liberarcene, perché lei sola, come preghiamo nel Terzo Notturno del comune delle sue Feste, ha distrutto tutte le eresie nel mondo intero.

 

Gaude, Maria Virgo, cunctas haereses sola interemisti in universo mundo.

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

Laudetur Jesus Christus in Aeternum

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45 Nouvelles Editions Latines1984

46 Inimicus fidei ed hereticorum doctor nel grande esorcismo. Per vedere un esempio di un suo intervento diretto sugli uomini per disseminare l’Eresia, si legga ‘La Conférence entre Luther et le Diable au sujet de la Messe, racontée par Luther Lui-meme’, Editions Saint-Rémi.