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Il Creatore, la creazione e il creato

Catechesi03 Giugno 2019
Testo dell'audio

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen

 

Consideriamo in seguito il Creatore, la creazione, il creato

 

Il Creatore

Chi è il Creatore precisamente? Nel Credo professiamo chè il Padre è il Creatore; mentre nel vangelo di San Giovanni (1.3) leggiamo chè il Figlio lo è, poiché: ‘tutto è stato fatto per mezzo di lui’; nella Genesi (1.2), invece, impariamo che lo Spirito Santo ha un ruolo creativo: ‘Lo Spirito del Signore alleggiava sulle acque’. Chi è dunque realmente il Creatore?

Per rispondere a questa domanda, bisogna tener conto di due principi della teologia Trinitaria: La Santissima Trinità agisce ad extra (verso l’esterno) come Unità, ma una determinata opera Divina si attribuisce ad una Persona particolare secondo la proprietà di questa Persona all’interno della Santissima Trinità. Concludiamo quindi che la creazione del cielo a della terra è opera della Santissima Trinità come Unità, come dichiara il Concilio di Firenze (Decretum pro Jacobitis 1441): Pater et Filius et Spiritus non tria principia creaturae, sed unum principium.

Concludiamo ugualmemente che viene attribuita alle varie Persone Divine secondo le loro varie proprietà: in quanto la creazione è un effetto, viene attribuita al Padre come principio; in quanto è opera di sapienza viene attribuito al Figlio come Sapienza; e in quanto è opera d’amore, viene attribuita allo Spirito Santo come Amore.

 

La creazione

Nel Concilio del Vaticano I (s. III c. 5) impariamo che Iddio ha creato tutto ex nihilo: dal nulla. Questo significa che non c’era alcuna materia pre-esistente dalla quale Iddio abbia creato il mondo. Di fatti non c’era neanche tempo pre-esistente alla creazione, perché il momento della creazione indica allo stesso tempo l’inizio del mondo e l’inizio del tempo – che possiamo raffigurarci proprio come una dimensione del mondo.

Alla creazione del mondo si aggiunge la conservazione del mondo con la medesima virtù che gli diede l’essere. Se Iddio non conservasse il mondo, tutto ripiomberebbe instantaneam cente nel nulla. La Sacra Scrittura dice (Sap.11.26): ‘Che cosa potrebbe sussistere se Tu non lo volessi? e se non fosse ognora sorretto da Te, che cosa potrebbe conservarsi?

 

Il creato

Quando si parla della creazione del cielo si intendono e il cielo materiale e il cielo spirituale. Il cielo spirituale si riferisce agli angeli: i spiriti puri che sono i ministri di Dio. Tutti questi furono creati buoni, ma parecchi di loro hanno peccato gravemente nel ripudiare Iddio, e perciò si sono trasformati in demòni.

Il Quarto Concilio Laterano (1215) dichiara dogmaticamente: Diabolus enim et alii daemones a Deo quidem natura creati sunt boni, sed ipsi per se facti sunt mali. La punizione di questo peccato, oltre al cambiamento di natura, fu la loro espulsione dal Paradiso per coabitare la terra con noi, o per cadere nell’inferno. In riguardo a quest’ultimo San Pietro scrive (2 Pet.2.4): ‘Dio non ha risparmiato gli angeli peccatori, ma li ha precipitati nell’inferno, abbandonandoli agli abissi delle tenebre, dove li mantiene per il Giudizio.

La creazione del cielo (materiale) e della terra viene raccontata nella Genesi: la creazione dell’essere inanimato come la materia, le acque, la luce; la creazione del regno delle piante; del regno degli animali; e finalmente la creazione dell’uomo stesso. L’uomo consiste in una parte fisica, ossia il corpo; ed una parte spirituale, ossia l’anima. Nella sua spiritualità assomiglia agli angeli, anche nell’eccellenza dei doni di cui era originariamente dotato, tra i quali (nel caso dell’uomo) erano la Grazia, la possibilità di non morire né soffrire, ed il controllo perfetto della ragione sulle passioni.

Però l’uomo, come il demonio, ha ripudiato Iddio tramite un peccato grave, cioè il Peccato Originale, e come punizione fu cambiato nella sua natura (che deviene ‘la natura caduta’), perdendo i doni sublimi di cui era stato dotato; in oltre (anche come il demonio) fu espulso dal Paradiso (questa volta il Paradiso terreno, il giardino di Eden).

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