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Finalità della Santa Eucarestia: l’Impetrazione

Catechesi17 Dicembre 2018
Testo dell'audio

In nomine Patri, et Filii, et Spiritus Sancti.

 

Nel Vangelo odierno nostro Signore Gesù Cristo + dice: “Se chiederete qualcosa al Padre nel mio nome, Egli ve la darà…” (Gv.16,23-30), questo però è precisamente ciò che facciamo nella Santa Messa quando preghiamo a Dio Padre per “Christum Dominum nostrum”.

Cogliamo dunque l’occasione per meditare oggi sulla quarta finalità della Santa Messa che è quella dell’impetrazione, o petizione, assieme alle grazie che ne risultano. Questo lo facciamo in rapporto particolare al rito romano antico stabilito e codificato da San Pio V di cui oggi celebriamo la Festa.

Tre sono, dunque, le categorie di persone che approfittano, ossia beneficiano, del Sacrificio della Santa Messa:

 

1) prima la Santa Chiesa Cattolica, la Chiesa Trionfante cioè gli Angeli e i Santi del Paradiso nel cui onore viene offerta la Santa Messa, come prega il Celebrante nell’Offertorio; la Chiesa Purgante, cioè le Anime del Purgatorio che ricevono consolazioni ed anche liberazione dalle loro sofferenze; e la Chiesa Militante, cioè noi battezzati sulla terra a cui viene elargita la divina grazia per la loro battaglia contro il male.

2) La seconda categoria è quella delle intenzioni speciali del Celebrante che lui ricorda soprattutto nel “memento dei vivi e dei morti”. Queste sono le intenzioni per i membri della Chiesa, ma il celebrante può aggiungere altre intenzioni per altre persone non membri della Chiesa, o per qualsiasi altra intenzione, quale per esempio la conversione di una determinato peccatore.


3) La terza categoria è il Celebrante stesso con i fedeli che sono presenti, questa categoria viene espressa con le parole: “tutti i circostanti”, e “nobis quoque peccatoribus”. Dunque solo essendo presenti alla Santa Messa riceviamo grazie.

 

Su tutte queste tre categorie di persone, dunque, le grazie di Dio saranno elargite in abbondanza tramite il Santo Sacrificio della Messa.

La Santa Messa viene offerta in primo luogo per i membri della Chiesa, in secondo luogo, come abbiamo visto, anche per altre intenzioni del celebrante, come anche dei fedeli presenti.

Queste intenzioni sono sia per i beni sovrannaturali: la santificazione, la salvezza delle anime e la stessa gloria di Dio; sia per beni naturali e temporali, se sono compatibili con quelli sovrannaturali. Non c’è dono né grazia così grande che non si possa chiedere mediante la Santa Messa, poiché ciò che chiediamo è creato e finito, ma ciò che offriamo è divino. Dice Padre M. Cochem: “è impossibile che Dio generoso che vuole ricompensare anche una bevanda di acqua fresca (cfr. Mt.10,42) non ci lascerà senza compenso se Gli offriamo con riverenza il Calice del Sangue del Suo Figlio Divino”.